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Giro, caccia agli sponsor Servono 200mila euro

Giro, caccia agli sponsor Servono 200mila euro

Organizzare le tappe costa il doppio ma Muzzarelli mira all’aiuto dei privati «Grande occasione, non sprechiamola». A Modena la partenza da piazza Roma

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Una due giorni legata alle tappe numero 10 e 11 del prossimo giro d’Italia che può contribuire enormemente allo sviluppo del turismo a Modena, in Appennino e nella Bassa. Lo ha spiegato il sindaco di Modena e presidente della Provincia Gian Carlo Muzzarelli nel presentare le tappe della manifestazione, che per la quarta volta negli ultimi otto anni transita nel Modenese.

«Vogliamo favorire nel nostro territorio l’uso della bicicletta e questa grande e storica manifestazione è fondamentale per farlo, anche perché ci permette di non dimenticare la Bassa terremotata e il nostro Appennino. Oltre a ciò la partenza della seconda tappa, la Modena-Asolo, sarà da piazza Roma che in questo modo valorizzeremo a pedonalizzazione conclusa».

Il sindaco, ieri in compagnia dell'assessore allo Sport Giulio Guerzoni e del sindaco di Sestola Marco Bonucchi, ha spiegato che portare il giro d’Italia nel Modenese (17 e 18 maggio) costa poco meno di 200mila euro. «L’obiettivo - spiega Muzzarelli - è di raccoglierne almeno il 50% dai privati, in questo modo il pubblico spenderà il meno possibile per una grande occasione».

Il passaggio geminiano dell’edizione 2016 del Giro, che partirà in Olanda il 6 maggio, prevede per la decima tappa 216 chilometri da Campi Bisenzio in Toscana a Sestola con quattro Gran premi della montagna (nel Modenese a Pian del Falco, 1352 metri di altura e a Sestola, 998 metri). La carovana transiterà per Marano, Serra, Pavullo, Lama, Montecreto e Fanano, mentre il giorno seguente, dopo le 12, la partenza dell’11ª tappa sarà da piazza Roma, poi la carovana rosa attraverserà via Farini, tutto il centro storico ed effettuerà passaggi per Nonantola, Camposanto e Finale. «Abbiamo anche deciso - continua Muzzarelli - il transito nei luoghi del sisma, in modo tale da completare un percorso di qualità di tutta la nostra provincia. Credo sia un buon risultato, ottenuto a partire dal primo incontro che facemmo il 30 agosto a Sestola».

«Sono coinvolti in tutto 13 Comuni - spiegano il sindaco di Sestola Bonucchi e l’assessore Guerzoni - e questo ci permette di lavorare in sinergia oltre a proporre una serie di iniziative collaterali che ora inizieremo a programmare. Dopo Torino, quest’anno città di arrivo, Modena è uno dei centri di maggiori dimensioni da cui parte una tappa. Non è risultato da poco e del resto in Regione ci battiamo per fare sempre meglio».

Già, perché Giro d’Italia, oltre all’aspetto sportivo con i big del ciclismo Nibali, Valverde, Aru e Sagan, ha un grande valore promozionale, visto che in tv si tratta del secondo evento più visto. «La valorizzazione a Modena - conclude il sindaco Muzzarelli - sarà tutta per piazza Roma e per il centro storico. Ora inizia un periodo di lavoro intenso perché, coordinati dall’assessore Guerzoni, dovremo lavorare per ottenere il migliore risultato possibile».

Stefano Luppi

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