Gazzetta di Modena

Modena

In 600 ai laghetti di Campogalliano per correre nel fango

In 600 ai laghetti di Campogalliano per correre nel fango

CAMPOGALLIANO. Il fenomeno delle MudRun ha concluso domenica la stagione in Italia, celebrando i primi vincitori del Campionato Italiano. La tappa conclusiva è stata la Matta Corsa di Campogalliano...

2 MINUTI DI LETTURA





CAMPOGALLIANO. Il fenomeno delle MudRun ha concluso domenica la stagione in Italia, celebrando i primi vincitori del Campionato Italiano. La tappa conclusiva è stata la Matta Corsa di Campogalliano che ha ospitato oltre 600 mudders all’interno del parco dei laghi Curiel. Il protagonista - ovviamente - è stato il fango che, mescolato al sudore e al coraggio degli atleti, ha accompagnato ogni partecipante nel percorso. Le forti piogge del giorno prima hanno costretto gli organizzatori a modificare il tracciato di gara che è risultato ancora più avvincente e spettacolare. In particolare il guado del fiume Secchia.

La lotta è stata serrata e il divertimento garantito. Il primo a tagliare il traguardo, in poco meno di un’ora, è stato Eugenio Bianchi che ha vinto tutte le quattro corse del campionato. A bloccare il cronometro per prima tra le donne è stata Ginevra Cusseau,del Team Inferno, anche lei proveniente da partecipazioni solo vittoriose in campionato e da uno strepitoso secondo posto alla Strong Man Run di Rovereto di due settimane fa. Con la vittoria  Bianchi e Cusseau sono anche i vincitori del campionato italiano Mud Run. Tra i maschi sul podio anche Federico Tonnicchi e Marco Fassino, entrambi del Team Inferno.Tra le donne a medaglia anche Ioana Suciu e Agnese Soncini.  Il fenomeno delle Obstacle Race sta prendendo sempre più piede in Europa e in Italia e quest'anno circa 20mila atleti hanno corso una mudrun contro i circa 60mila che si stima correranno una maratona. (nic.cal.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google