Investe carabiniere, gli sparano e muore
William Trunfio, 39enne detenuto a Castelfranco, non era rientrato da un permesso. Inseguimento poi tragedia a Gallarate
CASTELFRANCO. Rapina l’auto ad un malcapitato, viene intercettato da una pattuglia di carabinieri e ne investe uno. L’altro militare estrae una pistola e fa fuoco, colpendo il pregiudicato, che muore poco dopo all’ospedale. È accaduto a Gallarate, in provincia di Varese; il pregiudicato ucciso, William Trunfio di 39 anni, era evaso dalla casa di reclusione di Castelfranco, sarebbe dovuto rientrare da un permesso ma non si era più fatto vedere.
Erano circa le 3.30 quando una pattuglia del Nucleo Operativo e Radiomobile di Gallarate ha rintracciato, incrociandola nei pressi del centro cittadino, un'auto ricercata perché rapinata la mattina, dietro minaccia di coltello, ad una persona del posto. I militari si mettono all’inseguimento della vettura che si è poi concluso in via Micca, una zona isolata della cittadina dove l'auto è stata bloccata. Trunfio, che era alla guida, ha tentato di fuggire e ha investito un carabiniere, poi ricoverato non in gravi condizioni all'ospedale di Busto Arsizio. Nel frattempo l'altro militare, per evitare che il collega a terra fosse ulteriormente travolto e per proteggere la propria incolumità, ha sparato un colpo d'arma da fuoco con la pistola d'ordinanza; la pallottola ha colpito Trunfio alla base anteriore del collo. Il pregiudicato con numerosissimi precedenti penali e di polizia, oltre a ricoveri in ospedali psichiatrici, è deceduto poco dopo all'Ospedale di Gallarate. Trunfio, secondo le informazioni fornite dai carabinieri, è risultato essere ricercato anche per evasione dalla casa di reclusione di Castelfranco, dove non era rientrato da un permesso. Oltre alla rapina dell'auto su cui viaggiava, da una prima ricostruzione dei carabinieri di Varese, risulterebbe responsabile di una ulteriore rapina commessa nella notte nei confronti di due ragazze a un distributore di benzina di Buguggiate (VA), di tentata truffa al supermercato Carrefour di Gallarate e di utilizzo fraudolento di sistemi informatici di pagamento perché avrebbe utilizzato una delle carte di credito asportate nelle circostanze indicate. Il bottino e il coltello sono stati ritrovati all'interno dell'auto utilizzata dal malvivente. Le indagini sono coordinate dal procuratore Capo Gianluigi Fontana e dal sostituto procuratore della Repubblica di Busto Arsizio (VA) Rosaria Stagnaro e condotte dai carabinieri di Varese che hanno anche eseguito i rilievi tecnici. Quella di Trunfio pare essere stata una vita problematica, con dipendenze da stupefacenti e una serie di reati anche recenti. Poi un giorno e una notte di rapine e fuga che l’hanno portato alla morte. Trunfio era originario di Cassano Magnago, nato a Gallarate e rimasto a Cassano fino al 2009. «Un ragazzo cresciuto a Cassano, con una vita con problematica sotto vari punti di vista, aveva anche problemi di dipendenze» conferma il sindaco di Cassano Magnago Nicola Poliseno.
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