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Un dono a casa Coccapani aperta la raccolta fondi

Un dono a casa Coccapani aperta la raccolta fondi

FIORANO. “Allarghiamo l'orizzonte di casa Coccapani” era il titolo dell' iniziativa che si è svolta domenica presso la storica casa protetta per anziani in via Marconi, in occasione della prima...

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FIORANO. “Allarghiamo l'orizzonte di casa Coccapani” era il titolo dell' iniziativa che si è svolta domenica presso la storica casa protetta per anziani in via Marconi, in occasione della prima Giornata nazionale del dono. L'obiettivo era una raccolta fondi da parte del Comune e della Fondazione “Luigi Coccapani” (costituito dalla scuola dell'infanzia e dalla casa di riposo) che si sono fatti promotori di una raccolta fondi per la realizzazione di un murales da parte di giovani artisti di strada. É un regalo per gli anziani di Casa Coccapani, voluto per migliorare la loro visuale, che al momento proprio in occasione di questa prima giornata nazionale del dono. All'iniziativa erano presenti il sindaco Francesco Tosi, l'assessore alle politiche sociali Marco Biagini, l'assessore alla cultura Morena Silingardi e il presidente della Fondazione “Luigi Coccapani” don Giuseppe Albicini, parroco della parrocchia di Fiorano Alle 16 è cominciata la lettura di una poesia inedita dal titolo “Io sono il paese” di Stefano Serri, autore fioranese. Poi musica con l'ensamble dell'associazione Nino Rota. «Ho letto una poesia – ha detto Stefano Serri – che fa parte di un libro che ho appena scritto ed esce tra gennaio e febbraio. “Prove di un discorso” è il titolo del libro e i temi sono il paese e i suoi luoghi comuni come appunto la casa degli anziani, la biblioteca e le scuole». Tanto affetto per la casa degli anziani di Fiorano è comprensibile per la sua lunga storia e per il fatto stesso che gli inquilini sono praticamente tutti anziani fioranesi, persone che hanno lavorato tutta la vita qui. «Basta una visita – ha spiegato il parroco don Giuseppe Albicini - per accontentare e fare felici le persone che vivono in una casa di riposo. In qualità di presidente della Fondazione Luigi Coccapani devo fare in modo che questa struttura sia amata e ricordata. La vita corre e purtroppo non si ha il tempo di dare qualcosa agli altri. Qui ci sono persone che hanno dato la loro vita per la loro famiglia, ma si accontentano di poco, come una carezza e un di un sorriso». (g.b.)

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