A lezione di web e social sicuro con la Polizia e i campioni del Modena
Tappa modenese per la campagna itinerante "Una vita da social", realizzata dalla Polizia di Stato e dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca nell'ambito del progetto...
MODENA. Tappa modenese per la campagna itinerante "Una vita da social", realizzata dalla Polizia di Stato e dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca nell'ambito del progetto "Generazioni Connesse" del Safer Internet Center Italia, sulla sensibilizzazione e prevenzione dei rischi e pericoli della Rete. L’incontro è avvenuto davanti al centro commerciale I Portali, ed ha avuto come protagonisti i ragazzi delle scuole medie che hanno potuto apprendere dagli agenti della polizia postale una serie di consigli utili per navigare sulla rete in tutta sicurezza. Ad arricchire il messaggio sono arrivati dei testimonial d’eccezione: i due giocatori del Modena Calcio, Pablo Mariano Granoche, miglior marcatore straniero della storia della serie B, Wilfred Chinoye Osuji, centrocampista cresciuto nelle giovanili del Milan, accompagnati dal dirigente Francesco Iacopino.
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Granoche, oltre a rassicura tutti lasciando intendere la sua grande voglia di tornare in campo a giocare prima possibile dopo l'infortunio ha invitato i ragazzi ad affrontare sì la rete, ma a prestare la massima attenzione. Invito sul quale ha insistito molto Cristina Fagone, vicequestore della polizia postale che, seguendo il motto "accendere il cervello prima del PC", ha illustrato i principali pericolo del Web cominciando dai social ed arrivando al cyber bullismo. Fenomeno dilagante soprattutto nei ragazzi più giovani e inconsapevoli, i quali spesso non sanno come affrontarlo e superarlo.
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Granoche da parte sua ha evidenziato che «Il web è una cosa molto bella ed istruttiva per i numerosi e utilissimi contenuti che si possono trovare al suo interno - ha detto - ma mi raccomando fate attenzione a capire i pericoli verso i quali vi può portare il cosiddetto “deep web”, ovvero la parte più nascosta di Internet, dove vengono caricati i contenuti più svariati senza la minima possibilità di censura».
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Osuji ha raccontato di come internet lo abbia aiutato a mantenere i contatti con i suoi genitori attraverso Skype, ma anche lui invita a «cercare solo il meglio dalla rete».
E prima dell’assedio ai campioni per selfie e foto ricordo il vicequestore Fagone ha concluso con un consiglio, rivolto a tutti «Ragazzi mi raccomando: vivete anche al di fuori del web, vista l'integrazione sempre più profonda e quasi simbiotica della tecnologia nelle nostre vite. Nulla in rete può sostituire le reali interazioni con le persone e la possibilità di praticare sport o attività ludiche di vario tipo all'aria aperta».
Filippo Vancini
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