Cersaie chiude ancora col botto
Tutti positivi i numeri dell’edizione che ha coinvolto 39 Paesi
Ancora boom di visitatori al Cersaie, il salone della ceramica e arredo bagno appena concluso a BolognaFiere. Quest’anno oltre 100.000 presenze, grazie soprattutto alla componente dei visitatori stranieri. Tutti positivi i numeri con 872 espositori, dei quali 319 esteri provenienti da 39 Paesi (+1, la Svezia), l’edizione 2015 ha registrato una partecipazione totale di 101.809 presenze (+0,8%), con una componente estera pari a 48.231 unità, in crescita di 1.632 unità rispetto all’edizione precedente, ed ora con una quota del 47,4%. Stabile a 53.578 visitatori la presenza italiana. Massiccia la partecipazione degli organi di informazione: 694 sono stati i giornalisti presenti (dei quali 257 esteri), in forte crescita nella componente italiana (+27,4%) che ha avuto il suo momento culminante nella conferenza stampa internazionale tenutasi per la prima volta al palazzo ducale di Sassuolo. Cersaie si conferma luogo primario allo sviluppo del business globale per i materiali ceramici e da pavimento, oltre che per i prodotti dell’arredobagno, nonchè potente motore propulsivo del commercio internazionale: sono state infatti oltre 150 le nazioni di provenienza dei visitatori e molte le visite negli stand aziendali delle delegazioni internazionali organizzate nel programma Cersaie business, in collaborazione con Ice e Regione Emilia Romagna. Cersaie è una tappa fondamentale nel panorama dell’architettura, dell’interior design, della posa e per il privato. Glenn Murcutt è il settimo Premio Pritzker consecutivo che ha tenuto a Cersaie una Lectio Magistralis, a cui hanno partecipato 1.300 persone. Folta partecipazione ed interesse hanno registrato anche l’installazione ‘Day Off’ di Diego Grandi e la mostra ‘Cer Stile’ di Angelo Dall’Aglio e Daniele Vercelli.
Alfonso Scibona
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