Ex Casa Pinelli, il Comune deve sborsare 211mila euro
Sentenza del giudice per gli alloggi dati in affitto garantito a famiglie bisognose L’immobile di Ponte Fossa era stato danneggiato da alcuni nuclei ospitati
SASSUOLO. Ancora spese, previste fino ad un certo punto, da parte del Comune per immobili che vengono dati in affitto garantito a famiglie che presentano le caratteristiche di necessità abitativa. Questa volta la somma da pagare ha radici lunghe, lunghissime. Risale al 2001 come inizio di rapporto proprietà-amministrazione comunale e si chiude qualche settimana fa con sentenza del giudice. La somma finale da sborsare è di 211mila euro. Ed è andata bene. Quella richiesta dalla controparte ammontava ad oltre il 50% in più. I fatti risalgono all'utilizzo dell'ex Casa Pinelli di Ponte Fossa, tristemente famosa per tutto ciò che ha girato attorno e dentro il fabbricato in materia di uso, periodiche visite delle forze dell'ordine (con scoperta di droghe e arresti di alcuni domiciliati), sigillatura degli accessi (dopo gli ultimi atti di devastazione). Si trattava di nuclei quasi completamente composti da immigrati, anche se all'inizio (legislatura Laura Tosi) c'era addirittura una gestione con sorveglianza sul posto. Più volte la proprietà, negli anni (il contratto iniziale di 15 anni firmato nel 2016 aveva una clausola di recesso nel 2006, esercitata dal Comune) ha cercato di arrivare ad un accordo con le amministrazioni comunali che si sono susseguite ma non si è arrivato a nulla di concreto. Intanto l'iter è andato avanti, il tribunale ha nominato un perito, che ha stimato il danno in quasi 320 mila euro, comprensivo di interessi, spese di registrazione e altre accessorie. Con l'arrivo dell'amministrazione Pistoni si è cercato un nuovo accomodamento stragiudiziale che ha portato a fissare la somma finale: 211mila euro. Il Comune ha copertura per questa spesa ma emerge anche una serie di domande riguardanti i tanti appartamenti in affitto con garanzia dell'amministrazione comunale. Su questo, nella sua nuova veste di capogruppo consigliare del gruppo misto ha fatto una riflessione Claudio Corrado, ex lista Sassolesi. «Se dopo tanti anni alla fine ci troviamo a pagare queste somme – ha detto – per fortuna con copertura a bilancio, credo sia necessario che vi sia una forma di controllo per evitare che durante o alla fine di contratti di questo genere le proprietà chiedano danni di questa entità. Gli strumenti ci sono, a partire dall'Agenzia Casa che segue le vicende di chi ha emergenze abitative. Per questo ho deciso di presentare una interrogazione in consiglio per conoscere i dettagli della situazione di appartamenti in affitto garantito a Sassuolo».
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