Il giudice di pace torna a Pavullo
Il Frignano riconquista un servizio fondamentale. Accolta anche la richiesta avanzata da Finale
PAVULLO. Pavullo tornerà ad avere l'Ufficio del giudice di pace. La richiesta avanzata a fine luglio al ministero della Giustizia è stata accolta insieme a quelle pervenute da Finale e Parma, che hanno al pari il via libera per la reintroduzione alla luce dei disagi che la soppressione decretata a fine 2013 aveva procurato ai territori. La comunicazione da Roma è appena arrivata, e rappresenta per il Frignano in particolare la riconquista di un servizio fondamentale alla luce della distanza da Modena e dei grossi problemi che la centralizzazione ha comportato finora. Non è stato affatto semplice arrivare al risultato: tutto è partito con l'approvazione nel Consiglio comunale del 25 giugno di una mozione presentata da Fausto Gianelli (Unione a Sinistra) volta a sfruttare una possibilità concessa dal Ministero entro il 30 luglio. Ma per l'invio a Roma era necessario l'intervento di un soggetto superiore rappresentante non solo del Comune dove aveva sede l'ufficio ma di tutto il territorio che usufruiva il servizio, ovvero l'Unione del Frignano. E qui è stata battaglia, perché il Ministero poneva una condizione imprescindibile che ha fatto molto discutere. Ovvero, che fossero gli enti locali a farsi carico delle spese per gli ambienti e il personale amministrativo (due gli addetti necessari). Nello specifico, si era calcolato un importo da 102mila euro annui coperti per la fetta maggiore da Pavullo (40mila) e Serra (20mila) e il restante da suddividere tra gli altri nove comuni (compreso Montese). E questo ha dato adito a vivaci scambi di vedute (non per gli importi ma per il principio) con i sindaci di Sestola e Polinago, che pur riconoscendo l'utilità del servizio si opponevano al meccanismo per cui lo Stato faceva ricadere sugli enti locali le spese di mantenimento di servizi di sua prerogativa. Di qui la mancanza di unanimità che in un primo momento sembrava aver fatto naufragare l'istanza, poi in una corsa contro il tempo nella seduta di giunta di Unione del 22 luglio si è deciso di sottoporre lo stesso la richiesta. La scommessa ha pagato.
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