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L’operaio indagato: «Ero alle cene, è vero ma non ho colpe»

L’operaio indagato: «Ero alle cene, è vero ma non ho colpe»

Parla uno dei dipendenti Sgp raggiunti da avvisi di garanzia «Nessun legame criminale e non ho mai agevolato nessuno»

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«Ho partecipato ad alcune cene, è vero, ma non ho fatto niente, non ho mai avuto problemi con la giustizia e assicuro che non ho nessun legame criminale con nessuno». L'operaio di Sgp indagato nel filone di inchiesta su presunti favori elettorali, che ha coinvolto anche Giuseppe Megale ex capogruppo del Pd che si è dimesso domenica, ammette di aver ricevuto un avviso di garanzia e di essere stato ascoltato dai magistrati, ma nega con forza legami e coinvolgimenti di qualsiasi tipo con Rocco Ambrisi o Adamo Bonini. Adamo lo conosce, è vero, «ma come conosco tanti altri commercianti che partecipano agli eventi di Sassuolo». Dice di essere sconvolto da ciò che sta leggendo sui giornali in questi giorni e che sarebbe ipotizzato a suo carico. «Io so che l'informazione deve fare il suo lavoro, ma capite come posso sentirmi leggendo certe cose». Eppure l'avviso c'è, le cene ci sono state e anche l'attenzione dei magistrati. «Sì, mi hanno interrogato a proposito di queste cene e anche perchè compare il mio nome in un'intercettazione. Non mi hanno addebitato niente altro. Ma anche a proposito di questi eventi, non c'è nessun tipo di attività criminale. Alle cene ho partecipato con tantissime altre persone, non le conoscevo tutte. Bonini lo conosco. Il mio lavoro per Sgp consiste soprattutto negli allestimenti e nel trasporto dei materiali per gli eventi, come le Fiere d'ottobre o i Giovedì di luglio. L'ho conosciuto in queste occasioni, come tanti altri commercianti che partecipano alle manifestazioni a Sassuolo e quindi sapevo chi era anche quando ho partecipato alle cene. Ma in quelle occasioni non succedeva niente di quello che ho letto, non ci sono stati scambi di favori, promesse elettorali, niente di tutto questo». L'ipotesi degli inquirenti è che queste cene, numerose, quasi sempre fuori Sassuolo e normalmente offerte, venissero organizzate, invitando personale di Sgp, del Comune ed esponenti politici, anche per instaurare legami che poi potevano servire per avere agevolazioni, snellire procedure su richiesta di Bonini o di qualcuno a lui legato. «Io di solito lavoro in giro per la città, scaricando sedie, montando palchi. Anche quando mi trovavo all'interno della sede di Sgp non è mai stato mio compito dare autorizzazioni o occuparmi di nessuna pratica. Al massimo il mio intervento poteva servire a indirizzare le richieste all'ufficio giusto. Semplicemente, vai da quella parte, rivolgiti a quella persona, per ottenere le autorizzazioni regolari e necessarie». «Da una settimana - conclude - la mia vita è cambiata, leggo di attività e legami criminali che non mi appartengono, non ho mai avuto problemi con la giustizia, ribadisco che sono estraneo a qualunque attività illecita. Essere accostato a queste cose mi fa male, so che la stampa non potrà fare a meno di occuparsi della cosa ma vi prego di capire anche il mio stato d'animo».

Gabriele Bassanetti

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