La rabbia della gente: «Ci dicano la verità»
Tanti i cittadini esasperati: «Le notizie di vicende poco chiare e le indagini gettano nello sconforto»
«Beh, si parla sempre di cosa accade nel sud dell’Italia, poi ci si ritrova qui con questi episodi che echeggiano vicende non limpide. Io sono originario di Cosenza e so bene che aria tira in meridione, ma anche qui mi pare che stiano scoprendo l’acqua calda. Sono qui da 15 anni e aprendo le orecchie se ne sanno di cose». Amaro e duro al tempo stesso Elio Bruni, come tanti altri cittadini di Sassuolo che ieri hanno continuato a seguire gli sviluppi dell’inchiesta che hanno coinvolto Sgp e l’ex capogruppo del Pd Giuseppe Megale. «Io lavoro all’estero da 10 anni e torno ogni tanto per mio figlio e qualche lavoro - dice Umberto Giunta - Il motivo per cui me ne sono andato? In Italia si è forti con i deboli e deboli con i forti. All’estero mi chiedono spesso come possiamo accettare di avere certi governanti o amministratori e io non so che rispondere. Sassuolo sta andando verso un degrado spaventoso, c’è miseria ad ogni angolo, i giovani vengono macinati se hanno qualche idea. Ma come si fa a continuare così?». Gli fa eco Alberto Sternieri: «Si va di male in peggio, dire che questo paese non ha più molte speranze, non si riesce ad uscire da questo sistema incancrenito». «Quanto accade ogni giorno sotto i nostri occhi è scandaloso - interviene Erika Rosetti - ed è preoccupante apprendere di questi fatti così poco limpidi. Mi sa che comunque il malcostune c’è veramente dappertutto».
«Quando leggo di inchieste e rapporti poco limpidi che coinvolgono amministratori perdo la speranza, non se ne può veramente più, come cittadini ci sentiamo presi in giro. Istituzioni e amministratori dovrebbero essere i primi a garantire rispetto nei confronti dello Stato e dei cittadini, ma ci accorgiamo che non è scontato». «Indignato» si definisce Ignazio Fontana. «Dalla prima all’ultima persona di chi passa tra le maglie del potere, non salvo nessuno». «Noi italiani sappiamo che il malaffare c’è sempre stato, sappiamo che la questione morale è un problema annoso che risale alla notte dei tempi - dice Enzo Bellei - e non è una questione di destra o sinistra, quando la gente entra nel sistema di potere si perde». «È evidente che qui a Sassuolo c’è qualcosa che non va - dice Daniele Vandelli - e non c’è nessuna differenza di colore politico. Noi abbiamo bisogno che le istituzioni siano oneste, corrette e trasparenti».(cl.be.)
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