Gazzetta di Modena

Modena

carabinieri

Rapinatore finisce in manette: era a casa della sua fidanzata

Rapinatore finisce in manette: era a casa della sua fidanzata

Dopo le rapine andava a riposare a casa della sua ragazza che abita a Mirandola. Ma i carabinieri della Compagnia di Carpi, in collaborazione con il Comando di Rovigo, lo tenevano d’occhio e quando è...

2 MINUTI DI LETTURA





Dopo le rapine andava a riposare a casa della sua ragazza che abita a Mirandola. Ma i carabinieri della Compagnia di Carpi, in collaborazione con il Comando di Rovigo, lo tenevano d’occhio e quando è stato il momento giusto hanno effettuato il blitz. Così lo hanno trovato appunto all’alba a casa della fidanzata, ancora sotto le coperte. Si tratta di un albanese, Anri Ajazi, nato nel 1985. I carabinieri hanno perquisito l’abitazione della donna, poi successivamente quella dell’albanese. L’uomo poi è stato condotto in carcere. Il 30enne faceva parte di una banda di Rovigo specializzata in rapine: la gang ha colpito prevalentemente in Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna. Cinque i provvedimenti eseguiti alle prime ore di ieri dai militari del Comando Provinciale di Rovigo e della Compagnia di Castelmassa, in collaborazione con i comandi dell'Arma di Gonzaga, Cento, Carpi e Bergamo, coordinati dalla Procura di Rovigo. Numerose le perquisizioni nell'operazione in cui risultano indagate altre quattro persone. Gli arrestati sono tre italiani, come detto un albanese ed un georgiano, tutti rintracciati tra Mantova e Ferrara.

Si tratta di Alessandro Ronsisvalle, 31 anni, siciliano di Augusta, ritenuto il capo dell'organizzazione; Francesco Visconti, 39 anni, di Napoli; Vito Ruggirello, 44 anni, siciliano di Erice, poi come detto Anri Ajazi, 30 anni, albanese; Giorgi Gloveli, 23 anni, georgiano.

Gli indagati invece sono tre italiani ed un albanese. Per tutti l'accusa è di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di rapine ai danni di istituti di credito delle tre regioni in cui la banda ha imperversato. In capo alla banda sono state ricondotte le rapine avvenute a Castelnovo Bariano, Melara, Vigasio, Codigoro, Ostiglia.

I malviventi, da veri professionisti, erano organizzati in modo da entrare nelle banche pochi minuti prima della chiusura. Il capo teneva i contatti telefonici con le due parti della banda; i rapinatori poi entravano in azione raggruppando i clienti presenti e gli impiegati per poi condurli e rinchiuderli in un ufficio in modo da poter agire indisturbati.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google