Soliera, partono i lavori per il castello Campori
Terremoto. Il cantiere della ricostruzione aprirà già nei prossimi giorni Importo di 850mila euro. Un telo disegnato da un artista per coprire la torre
SOLIERA. Un’opera pubblica danneggiata dal terremoto, il cui ritorno al pieno splendore è atteso dai solieresi verrà presto restituita al paese. Si tratta del castello Campori, dove il sisma ha lasciato ben impresse ferite indelebili. Prima del passaggio della Maratona d’Italia a Soliera, proprio davanti al castello, prenderanno il via i lavori che per i prossimi mesi vedranno protagonista questo edificio monumentale. L’annuncio è stato dato dall’assessore allo sviluppo economico, commercio e attività produttive, Wainer Pacchioni, il quale ha svelato in anteprima la notizia dei lavori imminenti. In più, per abbellire ulteriormente il suggestivo angolo del centro in cui sorge castello Campori, si sta pensando ad un’iniziativa particolare. Proprio come durante i lavori alla Ghirlandina, a Modena, infatti, si pensa di creare una copertura al cantiere simile al telo di Paladino per la torre campanaria del capoluogo.
Proprio in queste ore dovrebbe arrivare la conferma di un artista che potrebbe occuparsi di questa copertura. «Sono arrivati i fondi per rendere agibile castello Campori. Il cantiere partirà o immediatamente dopo la Maratona o in stretta concomitanza – commenta l’assessore Pacchioni – L’edificio potrà così riprendere la sua piena funzionalità: all’interno, tra l’altro, potremo riportare l’acetaia comunale nella parte del sottotetto. Il finanziamento è stato erogato completamente dalla Regione ed è pari a 850mila euro. Si conta che il cantiere debba durare una decina di mesi, quindi, la speranza è, stando larghi con la tempistica, che castello Campori possa essere inaugurato entro il prossimo autunno».
È previsto che gli interventi al castello proseguano incessantemente anche nel periodo della stagione invernale.
«A protezione del cantiere verrà realizzata una copertura sotto la quale gli addetti lavoreranno per potere proseguire l’opera anche in condizioni climatiche avverse. – prosegue Pacchioni – L’impresa che si occuperà dei lavori è la Scianti. Per quanto riguarda la copertura, poi, all’interno del bando era previsto che un artista potesse realizzarla. In quest’anno d’attesa (ma speriamo che il periodo sia il più breve possibile) costituirà quindi un abbellimento del paese».
Attualmente, il castello viene utilizzato per la biblioteca e la sala consigliare, dove hanno luogo i consigli comunali: tutto il resto è completamente transennato. Dalla scala che porta ai piani superiori, inagibile, alla scalinata che porta alla torre dell’orologio che, quindi, non segna l’ora puntuale. Tra le novità attese entro la fine dell’anno, poi, ci sarà l’inaugurazione della Casa della Cultura, accanto al centro sportivo. Qui, alla casa della cultura, verrà spostata la Fondazione Campori, ora sopra l’Urp.
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