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«Troppe anomalie, la Procura deve sapere»

«Troppe anomalie, la Procura deve sapere»

Luca Caselli sentito come persona informata sui fatti: «Ho sottolineato disparità e cose poco chiare»

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L’ex sindaco Luca Caselli, attuale consigliere comunale di opposizione (capogruppo lista civica “Sassolesi”), è stato sentito ieri in Procura come persona informata sui fatti. Sentiti anche l’ex vicesindaco Francesco Menani della Lega Nord e l’ex assessore della giunta Caselli Claudio Casolari.

«La mia testimonianza verte su tre punti fondamentali - ha spiegato Caselli - innanzi tutto il dehor installato dal bar Pin-Up in piazza Grande. Quando ero sindaco, in base al regolamento da noi approvato nel dicembre 2013, dagli uffici preposti comunali, nei primi mesi del 2014, arrivò l’ordine di smantellare quel dehor perché non a norma. Mi risulta che sia ancora lì al suo posto. Un altro punto su cui ho risposto riguarda la disparità di trattamento attuata tra attività durante i Giovedì di luglio e le Fiere d’Ottobre. Sotto la nostra amministrazione, la pizzeria “Civoleva” si sistemò un anno in piazza Libertà durante la manifestazione dei Giovedì di luglio, poi i titolari insistettero per venire in centro storico ma a noi non pareva per nullo opportuno anche perché avrebbero fatto concorrenza agli operatori già presenti oltre a non essere comunque quello il luogo adatto. Poi però, dai Giovedì di luglio e dalle Fiere d’Ottobre 2014, cioè con la giunta di Claudio Pistoni, sono approdati in via XX Settembre, posizione che a noi non pare consona. Quest’anno la prima domenica delle Fiere d’Ottobre non si sono presentati, vedremo le prossime. Su un’altra cosa poi mi sono soffermato durante le dichiarazioni che ho reso in Procura - continua Luca Caselli - Il 16 luglio scorso sulla pagina Facebook del Comune di Sassuolo è stato pubblicato un video promozionale in cui il bar Pin-Up annunciava che sarebbe stato presente ai Giovedì di luglio. Mi pare molto anomalo che su un sito istituzionale venga fatta pubblicità ad un singolo esercizio cittadino; tutt’al più avrebbero potuto fare pubblicità a tutti gli esercizi presenti e aperti durante la rassegna estiva. Ma perchè invece solo a uno e proprio quello?».

L’ex assessore Claudio Casolari ieri ha invece preferito non fare alcun commento su quanto detto agli inquirenti in Procura limitandosi a un «non rilascio dichiarazioni», più che comprensibile vista la delicatezza della situazione. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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