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Impianto rifiuti a Moglia solidarietà da tutta Carpi

di Serena Arbizzi
Impianto rifiuti a Moglia solidarietà da tutta Carpi

I 5 Stelle portano in Consiglio la protesta contro il progetto della ditta Papotti L’assessore Tosi: «Non possiamo fare pressioni su Aimag, ma siamo contrari»

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Arriva fino a Carpi la protesta contro la realizzazione dell’impianto di trattamento rifiuti che la ditta Ecologia Papotti intende realizzare a Moglia. L’occasione è fornita da un’interpellanza presentata dal Movimento 5 Stelle carpigiano e discussa ieri sera in consiglio comunale.

Oggetto del documento, presentato dal M5S, è la richiesta ad Aimag della revoca del permesso di scarico in deroga in pubblica fognatura all’impianto. L’interpellanza, firmata da Eros Andrea Gaddi, Monica Medici e Luca Severi, muove da alcune premesse: Aimag gestisce il servizio idrico integrato di Moglia; che 21 soci della multiutility (tra cui i Comuni di Carpi e Moglia) rappresentano il pacchetto di maggioranza della società e ne garantiscono quindi il sufficiente controllo. Questo, considerata anche la vicinanza geografica di Moglia a Carpi, è un tema che estende il problema della realizzazione dell’impianto anche al territorio dei Pio.

All’interpellanza ha risposto l’assessore all’Ambiente, Simone Tosi, che da un lato ribadisce come non sia possibile fare pressione su Aimag affinchè il permesso sia revocato mentre dall’altro sottolinea la vicinanza dell’amministrazione comunale di Carpi al comitato e al Comune di Moglia che si sono schierati contro l’opera.

«Crediamo che l’impianto, riguardo al quale la conferenza dei servizi di Mantova non si è espressa, demandando la decisione al Consiglio dei Ministri, sorga su un’area che giudichiamo non la più idonea - spiega Tosi - Per quanto riguarda l’iter autorizzativo segue norme e modalità ben precise. I pareri chiesti alle diverse autorità o enti, quali ad esempio Aimag, ricadono in una sfera puramente tecnica, quindi non interessa la proprietà che è chiamata a esprimersi sulle linee strategiche dell’azienda, il suo sviluppo e i suoi investimenti. I pareri che l’azienda rilascia sono coerenti non con la volontà “politica” della proprietà, ma con il rispetto delle norme e delle leggi. Non è pensabile che Aimag come altre aziende o enti, rilasci pareri che non rispecchiano questioni tecniche, o conformità normative o legislative, ma volontà politiche, perché questo determinerebbe una mancanza di trasparenza e di violazione di norme di comportamento che presterebbero il fianco a svariate valutazioni. Oltre a mettere nelle condizioni di sottoporre questi pareri a eventuali provvedimenti di richiesta danni. Noi esprimiamo, credo a nome di tutto il consiglio comunale, solidarietà alla comunità di Moglia: crediamo che l’area sulla quale potrebbe trovare sede l’impianto contestato sia errata. La nostra amministrazione ha avuto modo di confrontarsi con alcuni amministratori di Moglia per esprimere ciò. Non mancherà quindi la nostra piena partecipazione alle iniziative che l’amministrazione intenderà mettere in campo», conclude Tosi.

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