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La cucina dei bambini

di LUCA MARCHINI
La cucina dei bambini

di LUCA MARCHINI Se dovessi spiegare la mia personale filosofia sul cibo come forma di comunicazione, direi che tutto parte dal desiderio di esprimersi e si regge su un'imperturbabile vocazione....

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di LUCA MARCHINI

Se dovessi spiegare la mia personale filosofia sul cibo come forma di comunicazione, direi che tutto parte dal desiderio di esprimersi e si regge su un'imperturbabile vocazione.

Certamente le passioni possono nascere ad ogni età, ma quando ti accorgi dello sguardo attento di tanti bambini che seguono curiosi ogni tuo gesto, ti rigeneri di nuova energia e cominci a cercare un modo semplice per dare loro un orientamento su ciò che stanno osservando, augurando loro di vivere la stessa passione.

Questo è ciò che ho potuto piacevolmente vedere durante l'evento “Cuochi per un giorno”, tenutosi la scorsa domenica. Gli chef protagonisti in questa occasione sono stati i bambini che direttamente hanno provato l'esperienza della manualità e l'allenamento di tutti gli altri sensi.

C'è sempre da imparare ed è eccezionale capire che spesso è sufficiente la spontaneità del punto di vista di un bambino a rieducare i tuoi metodi, a volte basta la semplicità di un approccio autentico che riaccende la creatività e stimola nuove ricerche sensoriali che ben si combaciano a tutto il bagaglio tecnico-professionale accumulato negli anni.

Rifletto sull'opportunità e lo sforzo di guardare il cibo dal punto di vista di un bambino perché mentre un bambino scopre, si entusiasma di fronte a quella nuova e gradita esperienza: quella scoperta è un tassello nel puzzle della sua personalità. Nello stesso modo la nostra personalità può essere arricchita se lasciamo che affiorino senza pregiudizi le nostre sensazioni. Ogni nuovo gusto affinerà il suo palato offrendo una personalissima memoria storica legata ai sensi più vivi ed allenabili.

La cucina è pensiero e il cibo una possibilità, ovvero l'opportunità di esprimerlo. Avere l'occasione di poter trasferire questo concetto ad una nuova generazione di piccoli cuochi, che forse mai lo diventeranno, è e sarà sempre un privilegio. Ad ognuno di loro vorrei presentare il mio mondo così:

“Il cibo è il frutto della terra, la cucina è l'arte che lo plasma, tu sei l'espressione creativa che lo esalta”.

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