M5S e Legacoop litigano sulle indagini da fuori per Cpl
CONCORDIA. Il Movimento 5 stelle di Modena esprime «preoccupazione» per l’evoluzione del caso Cpl Concordia. Il gruppo grillino in una nota fa una premessa citando di nuovo il sindaco di Modena...
CONCORDIA. Il Movimento 5 stelle di Modena esprime «preoccupazione» per l’evoluzione del caso Cpl Concordia. Il gruppo grillino in una nota fa una premessa citando di nuovo il sindaco di Modena Muzzarelli: «La coop Cpl Concordia è cresciuta ed è diventata un colosso del settore grazie soprattutto a decine di commesse ed appalti pubblici milionari. Non stupisce dunque di trovare la stessa Cpl tra i finanziatori di candidati e campagne elettorali, come per esempio quella del 2014 di Muzzarelli, per la quale vennero elargiti 10.000 euro».
Il movimento si rifà alle parole del pm Roberto Alfonso, per cinque anni alla guida della Procura di Bologna, perchè «spiegano bene l’anomalia emiliana su corruzione e mafia: “Non abbiamo mai avuto una persona che sia venuta in procura a raccontare, diversamente da quanto avvenuto in altri uffici del paese”».
In altre parole, si osserva che le indagini su Cpl non siano partite anche da Modena», e si punta il riflettore sul ruolo dell’ex procuratore capo Vito Zincani in Cpl: «Come mai l’azione di Zincani, oggi nell’organo di vigilanza della stessa Cpl Concordia, non ha mai messo in luce nulla di queste vicende?».
È noto peraltro che le indagini sono state sviluppate dalla dda di Napoli (per la metanizzazione di ischia, dell’agro aversano e per i fondi neri) e dalla Guardia di finanza di Bari e Monopoli (per il fotovoltaico), circostanza che aveva fatto discutere nelle scorse settimane. Le indagini, è noto, sono poi state recentemente passate alla Procura di Modena che ha istruito l’ulteriore sviluppo dei due procedimenti. Zincani, che oggi è in pensione, ha accettato la proposta di dirigere il rinovato organo di vigilanza della Cpl.
Fatto sta che il M5s lancia un appello alla comunità locale e invita le associazioni di categoria e le associazioni cooperative «a resettare i vertici e ad escludere chi pratica comportamenti scorretti». Circostanza che peraltro la Coop ha già messo in pratica, sottolineando ogni passaggio in tal senso. I 5 stelle propongono anche alla nuova dirigenza di «fornire a una società di revisione dei conti, estranea ed esterna a condizionamenti politici, tutti i bilanci della cooperativa».
L’intervento ha innescato la replica della Lega delle cooperative di Modena. «Se il Movimento 5 Stelle, anziché esprimere “preoccupazione” per l’evoluzione del caso Cpl e insinuare dubbi irricevibili a carico di Vito Zincani e del territorio economico e associativo modenese, portasse un contributo utile allo sforzo enorme che i nuovi vertici della cooperativa e gli organismi di controllo stanno compiendo - assieme a Legacoop, agli amministratori locali e regionali e ai sindacati - per salvare 1.800 posti di lavoro diretto e quelli dell'indotto, sarebbero finalmente di aiuto nel cercare soluzioni per questa vicenda». «Insinuazioni calunniose e continue polemiche potranno anche far guadagnare qualche voto in più, ma non contribuiscono ad affrontare con la dovuta serietà e dedizione i problemi delle comunità e del territorio».
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