Mirandola, ostetricia e ginecologia inaugura con due nascite
Mirandola. In ospedale cerimonia di apertura del nuovo reparto da 750 metri che ha già accolto giorni fa i primi neonati. Il primario elogia i collaboratori
MIRANDOLA. «Questo nuovo reparto di Ostetricia e Ginecologia è un vanto per l’intero Distretto, non solo perché offre una struttura più moderna e all’avanguardia, sia nell’estetica che nei servizi, ma perché dietro queste innovazioni importanti ci sono la professionalità e il grande cuore del nostro personale medico ed infermieristico. Hanno svolto un lavoro alacre, per far sì che prima dell’inaugurazione il reparto fosse già attivo, tant’è che ad oggi sono già due i bimbi nati qui. Ci auguriamo di ristabilire quel forte legame che da sempre unisce gli operatori sanitari di un reparto così delicato, con le donne e le future mamme del territorio».
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È soddisfatto il dottor Paolo Accorsi, direttore del Dipartimento di Ostetricia, Ginecologia e Pediatria tra Carpi e Mirandola, che ieri ha presenziato all’inaugurazione del rinnovato reparto dell’ospedale Santa Maria Bianca di Mirandola. L’ospedale, come noto, è al centro di una delicata querelle tra chi vede una progressiva erosione dei servizi e chi invece assicura il contrario. Alla cerimonia di ieri, in questo contesto, c’erano così dirigenti sanitari provinciali e regionali e autorità varie.
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La nuova struttura si sviluppa su più di 750 metri quadrati a piano terra, ed è composta da una sala operatoria interna per la chirurgia d’urgenza e molto vicina - questa una delle novità - alle due sale parto altrettanto innovative: la sala parto acqua e la sala parto terra, entrambe dotate, rispettivamente, di vasca e letto multifunzionale per tener conto delle esigenze delle partorienti. Accoglienti e funzionali anche le stanze di degenza, tutte fornite di bagno in camera, per favorire la privacy delle neo mamme e di armadietti per la cura del neonato, che potrà così rimanere in compagnia della madre 24 ore su 24. Un reparto, quello dell’ ospedale di Mirandola, in cui lavorano 7 medici, una coordinatrice ostetrico/infermieristica, 11 ostetriche, 6 infermieri e 6 operatori socio sanitari, per un investimento complessivo di 755mila euro, voluto sia dall’Ausl di Modena che dalla Regione.
«Questo nuovo punto nascita è la prova concreta dello sforzo corale, fatto dal sisma del 2012 in poi, di riqualificare strutture ospedaliere colpite, ma punto di riferimento da sempre per la cittadinanza», ha detto Licia Petropulacos, direttore generale per la Sanità della Regione.
«In un territorio di rinascita come Mirandola, offrire a tutte le nostre donne un reparto più moderno e confortevole, in cui dare vita ad una nuova vita, è un orgoglio sia per me che per il presidente Bonaccini», ha aggiunto Palma Costi, assessore regionale.
«Voglio ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questa importante inaugurazione, che va a rinsaldare il legame tra la collettività e i servizi sanitari del territorio». Così il sindaco Maino Benatti.
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