Fiorano, Cecilia si fa suora ed entra in fabbrica
Oggi, a Modena, la professione della religiosa 27enne di Fiorano che farà parte della comunità delle Piccole Sorelle
FIORANO. In un mondo dove le vocazioni religiose sono sempre meno e le polemiche tendono a soppiantare le buone pratiche solidaristiche, ecco che invece la comunità delle “Piccole sorelle di Gesù lavoratore” può festeggiare la prima professione religiosa. Oggi, infatti, alle 16, nella chiesa parrocchiale di San Pietro apostolo, a Modena, Cecilia Casali, 27 anni, farà la sua vestizione e la prima professione religiosa. La celebrazione eucaristica sarà presieduta dal vescovo Erio Castellucci, che torna così sull’altare dopo le ordinazioni di due nuovi sacerdoti, il formiginese Marco Bonfatti e il modenese Paolo Monzani.
«Cecilia - scrivono le Piccole sorelle - è una giovane di Fiorano ed è un bellissimo frutto della chiesa che è in Modena: infatti è cresciuta e si è formata in famiglia e in parrocchia, fino ad innamorarsi di Gesù e a desiderare di donargli tutta la vita. Ora è giunta ad una tappa importante che corona il cammino di formazione che ha cominciato nella nostra comunità quattro anni fa e che ha percorso con generosità, impegno e gioia. Ringraziamo di cuore il Signore per questo sì di Cecilia e lo accogliamo come dono grande, non solo per la nostra famiglia religiosa ma per tutta la Chiesa e, in particolare, per quella che è in Modena. Chiediamo la preghiera di tutti perché Cecilia si radichi sempre più nel Signore e, come dice Papa Francesco, “sappia testimoniare la gioia che proviene dalla certezza di sentirci amati”».
Le Piccole Sorelle sono una piccola comunità religiosa, istituita nella diocesi di Modena-Nonantola nel 1993, nata sulla scia dell’esperienza pastorale dei “cappellani del lavoro” dei quali vivono lo spirito.
«Ogni giorno - si raccontano - ci rechiamo negli ambienti di lavoro, avvicinando singolarmente o in gruppo, tutti i lavoratori, proprio là, dove essi trascorrono la maggior parte della loro giornata, ascoltando con profonda attenzione e genuino interesse ogni loro problema, facendo nostre le loro sofferenze, speranze ed attese. Siamo molto attenti ai problemi dei lavoratori che riguardano il lavoro stesso, all’interno di ogni singola fabbrica, per essere tramite e orientamento ai valori di giustizia, di lealtà e di rispetto reciproco. Si tratta di accendere continuamente “luci” con gesti concreti di condivisione e di accoglienza, cercando in tutti i modi di creare alleanze nel bene per approfondire i valori umani e quelli cristiani».
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