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Defibrillatori, via ai corsi: «Così si salvano le vite»

di Serena Arbizzi
Defibrillatori, via ai corsi: «Così si salvano le vite»

Già cento iscritti di diverse società sportive. La collaborazione con la Croce Blu L’apparecchio può far ripartire il cuore in arresto durante l’attività motoria

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Stanno per partire, presso la Casa del Volontariato, nuovi corsi di formazione per l’utilizzo dei defibrillatori: strumenti indispensabili, che si trovano all’interno di ogni impianto sportivo comunale di Carpi, Novi e Soliera e che si possono rivelare fondamentali nel salvare la vita.

Sono un centinaio gli iscritti a questi corsi, che prenderanno il via il 17 ottobre e avranno la durata di cinque ore ciascuno. E presto si pensa di pianificarne altri per soddisfare la domanda di formazione nell’utilizzo delle trenta apparecchiature di defibrillazione precoce, donate dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi lo scorso anno.

Un numero consistente e utile al nostro territorio che conta un bacino di utenza degli sportivi vicino ai 45mila praticanti (oltre 33mila con pratica regolare e circa 10mila con pratica saltuaria). Le statistiche nazionali, poi, calcolano l’incidenza della morte improvvisa da sport (Mis) tra i 9 e i 23 casi per milione, in relazione allo sport praticato e alla tipologia dell’atleta. La percentuale di sopravvivenza a un arresto cardiaco, se l’intervento di defibrillazione avviene entro i primi 5 minuti, è stimata del 60%, mentre si avvicina allo zero se ne passano ulteriori 5. E in molti casi, l’intervento con l’utilizzo del defibrillatore è stato provvidenziale.

«I corsi partiranno il 17 ottobre, il secondo si terrà il sabato successivo, il 24, e gli altri due si svolgeranno a novembre, il 7 e il 21. Stiamo poi pensando di organizzarne un quinto a dicembre o a gennaio perché diverse società ci hanno richiesto la possibilità di formare i propri operatori – spiega Lamberto Menozzi, presidente della Fondazione Casa del Volontariato – Quest’anno i corsi sono organizzati in collaborazione con la Croce Blu di Soliera, mentre lo scorso anno eravamo in partnership con la Croce Rossa. È certamente un fatto positivo la manifestazione di interesse arrivata dalle società sportive verso questi corsi: si tradurrà in personale sempre più preparato alle evenienze. Già lo scorso anno abbiamo formato un centinaio di questi operatori che prestano servizio nei trenta impianti dotati di defibrillatore. Il corso per apprendere le manovre di utilizzo del defibrillatore dura cinque ore: non è difficile perché si tratta di una macchina semiautomatica, ma si può rivelare indispensabile. – conclude in modo chiaro e preciso Lamberto Menozzi – tutti i trenta impianti comunali sono dotati di un apparecchio donato lo scorso anno dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Crapi. Il fatto che cresce il numero di operatori capaci di utilizzarlo ci rende maggiormente tranquilli».

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