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Farmacie, confronto sul personale

I lavoratori, attraverso i sindacati, chiedono garanzie dopo l’ingresso della Coop

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I sindacalisti della Cgil e i vertici delle "nuove" Farmacie comunali - di recente Coop Estense è divenuta l'azionista di maggioranza del patrimonio pubblico sborsando quasi 7 milioni di euro - si sono incontrati due giorni fa e hanno discusso del futuro dell'azienda e di quello dei lavoratori. All'incontro, che era fissato da tempo, erano presenti Maurizio Guidotto della segreteria provinciale Cgil, il presidente delle farmacie Michele Andreana nominato dall'ex sindaco Giorgio Pighi e l'amministratore delegato Egidio Campari espressione dei soci privati dell'azienda. La discussione, spiegano le fonti sindacali, è stata molto corretta anche perché si resta in attesa del via libera alla nuova maggioranza di Coop da parte dell'antitrust. "All'incontro - spiega Guidotto della Cgil - c'erano esponenti delle farmacie e non della proprietà e abbiamo chiesto se ci fornivano informzioni del nuovo affetto dopo la vendita. Ci è stato assicurato che nell'immediato non ci saranno dei cambiamenti di rilievo, soprattutto per quanto riguarda, i dipendenti e abbiamo stabilito che ci saranno rivisti a breve". Il sindacato ha appunto deciso di attendere l'ok dell'antitrust all'operazione: "Ma penso non ci saranno problemi - continua Guidotto - perché l'acquisizione delle 13 farmacie comunali non causano problemi di mercato visto che a breve a Modena dovrebbero arrivare anche altre farmacie private". La Cgil tiene i fari puntati soprattutto sulla situazione occupazionale che attualmente riguarda in Farmacie una settantina di dipendenti: "Per noi - continua la Cgil - sono importanti gli aspetti di attenzione del territorio e ovviamente la tutela dei dipendenti. Inoltre occorre ovviamenre mantenere l'applicazione del contratto di Assofarma e la continuità della contrattazione aziendale com'è avvenuto finora. Abbiamo chiesto ci informino a breve su questi fronti". Anche perché c'è il tema della reddittività dell''azienda: "Già - conclude il sindacalista - le Farmacie da anni danno utili e dividenti rilevanti. Tutto ovviamente deve restare così e immagino che forse le 'nuove' farmacie cercheranno di aumentare la marginalità". (s.l.)

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