Gazzetta di Modena

Modena

i retroscena

Il partito si compatta Mesini o Prodi per il dopo Megale

L’amministrazione va avanti e se mai ha avuto un momento di sconforto, è arrivato nel giovedì nero quando, subito dopo gli arresti di Rocco Ambrisi e Adamo Bonini, è toccato al sindaco e a diversi...

1 MINUTI DI LETTURA





L’amministrazione va avanti e se mai ha avuto un momento di sconforto, è arrivato nel giovedì nero quando, subito dopo gli arresti di Rocco Ambrisi e Adamo Bonini, è toccato al sindaco e a diversi amministratori farsi ascoltare (come soggetti terzi) a proposito dell’indagine, nelle stesse ore in cui venivano recapitati gli avvisi di garanzia a Giuseppe Megale e all’operaio di Sgp. Subito dopo però il Pd ha serrato i ranghi e anzi, i giorni successivi sono stati alla ricerca della normalità. Tanto che la maggioranza dell’altra sera - quella a cui era presente Pistoni invece di trovarsi con Renzi - ha trattato temi amministrativi senza sfiorare il caso Untouchables. Non ci sono stavolta spifferi e fughe in avanti nel Pd colpito e sotto assedio. Lunedì verrà deciso il nuovo capogruppo. Per ora i nomi possibili sono quelli di Matteo Mesini e Nicola Prodi. E domenica alle Fiere ci sarà regolarmente l’iniziativa “Un caffè col Pd” presso la sede. C’era anche domenica scorsa, nonostante il comunicato di Megale appena arrivato alle redazioni.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google