Gazzetta di Modena

Modena

Lo scippatore seriale preso dalla polizia

L’ultima vittima finisce in ospedale. Il 35enne braccato e denunciato ma confessa “solo” cinque colpi

2 MINUTI DI LETTURA





È caduto nella rete degli agenti in servizio sulle Volanti della polizia di Stato, coordinati dall’ispettore capo Fausto Rivasi, lo scippatore seriale che da tempo imperversava nella zona musicisti, a poche decine di metri dal centro storico. Si tratta di G.G., 35enne, sassolese, con precedenti per droga, che ieri mattina ha messo a segno l’ennesimo colpo ai danni di una donna, finita poi all’ospedale. A bordo di un motorino, con targhe sempre diverse e rubate, travisato da un casco, l’uomo abbondantemente oltre i 100 chili, non faticava a spintonare a terra le proprie vittime e fuggire, liberandosi subito dopo delle borse ed intascando il denaro.

Dalle denunce sono partiti gli appostamenti, conclusi con la denuncia di ieri. «Non è stato possibile coglierlo in flagranza di reato ed arrestarlo - ha poi detto il dirigente del commissariato Michele Morra - ma gli agenti e l’ispettore Rivasi sono arrivati fino a casa sua, a poca distanza da dove commetteva i crimini. Dopo il fermo e il trasferimento nei nostri uffici ha confessato cinque azioni, ma siamo certi che con i confronti che stiamo predisponendo con altre vittime che hanno denunciato gli scippi, ma anche con chi ne è rimasto vittima e non era venuto a sporgere denuncia, si dovrebbe arrivare ad oltre venti azioni».

L’ultimo scippo è avvenuto in via Toscanini dove la vittima è stata colta di sorpresa ed ha subito alcuni traumi che ne hanno consigliato il trasferimento al pronto soccorso dell’ospedale di Sassuolo, dove è stata tenuta in osservazione, ma successivamente dimessa. La zona, forse scelta ad arte dal ladro, non ha nessuna telecamera. Ma gli agenti sono riusciti a risalire al 35enne grazie agli spostamenti nelle aree circostanti e alle segnalazioni delle vittime e di alcuni cittadini, testimoni oculari dei colpi.

«Da tempo avevamo avuto segnalazioni e denunce - ha commentato il dirigente del commissariato - e, pur impegnati nell'operazione “Untouchables” abbiamo cercato di porre fine anche a questo crimine nei confronti dei sassolesi, in massima parte donne di una certa età. Perciò devo fare un plauso ai ragazzi che in poco tempo hanno messo in piedi un servizio che ha dato i suoi frutti e portato all’identificazione del responsabile».

Inutile aggiungere che alcune delle vittime che abitano nella zona adesso auspicano sia una pena esemplare che l’attivazione di telecamere per aumentare il tasso di sicurezza. (al.sci.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google