Raccolta di legna e mirtilli: si vota per i beni comuni
Sarà una domenica elettorale in Appennino, ma l'appuntamento non riguarda la politica. A recarsi alle urne infatti saranno solo le frazioni dove si tramanda la più che millenaria tradizione degli usi...
Sarà una domenica elettorale in Appennino, ma l'appuntamento non riguarda la politica. A recarsi alle urne infatti saranno solo le frazioni dove si tramanda la più che millenaria tradizione degli usi civici. Nella montagna frignanese l'istituto sopravvive nelle frazioni di Ospitale, Serrazzone, Fellicarolo e Canevare (Fanano), Barigazzo (Lama Mocogno) e San Martino (Polinago). Ed è qui che domani si rinnoveranno consiglio e presidenza delle rispettive Asbuc (Amministrazioni separate beni di uso civico). Possono votare solo i residenti delle frazioni dalle 8 alle 17 presso la sede comunale, con possibilità di ritirare le schede elettorali anche la mattina stessa presso l'ufficio della polizia municipale. Verranno votate liste di quattro persone per eleggere i Comitati di amministrazione separata dei beni a cui farà capo per altri quattro anni la gestione del territorio.
L'ambito più importante è quello fananese, dove fra le 4 frazioni c'è in gioco una distesa di 1.600 ettari ricca del prelibato mirtillo nero dell'Appennino, cuore di una vasta produzione e ormai pomo della discordia. Dal 2013 infatti il Comitato uscente ha escluso i non residenti nelle frazioni, rompendo la convenzione col Parco del Frignano e impedendo alle stesse famiglie di Fanano la raccolta oltre i 5 kg e quindi la produzione artigianale. Di qui l'attesa ora per vedere se il nuovo gruppo eletto confermerà o no tale decisione. Alle urne sono chiamate circa 400 persone, che dovranno scegliere tra la lista di Giancarlo Zanarini, presidente in carica da tre mandati, quella di Massimo Zanasi e quella di Cesare Turchi che rappresenta il fronte del rinnovamento. Da parte sua il sindaco Stefano Muzzarelli ieri in un post su Facebook ha sottolineato che è importante andare a votare ed esprimere la propria preferenza, richiamando le prerogative di un ente che ha il compito «di salvaguardare e tutelare il territorio e la sua sostenibilità, di reperire fondi partecipando a bandi e concorsi per portare al territorio le risorse necessarie, di collaborare con gli enti e le istituzioni per progetti comuni che guardano al futuro e non all'oggi, che tutelino i giovani e gli possano offrire nuove opportunità di lavoro per restare a vivere in montagna. Coesione sociale in montagna per combattere lo spopolamento». Di qui l'auspicio «che chiunque sarà eletto possa condividere questo pensiero e lavorare per ottenere risultati assieme». A San Martino (Polinago) e Barigazzo (Lama Mocogno) invece c'è in gioco solo la raccolta della legna: in entrambi i casi a presentarsi sono due sole liste, ma senza particolari rivalità. (d.m.)
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