Renzi non s’impiccia e Bonaccini a Rimini
«Non ho avuto l’opportunità di parlare col presidente del Consiglio», ha detto Ignazio Marino. E se non ha avuto la possibilità di farlo il sindaco dimissionario di Roma, figurarsi quello di Sassuolo...
«Non ho avuto l’opportunità di parlare col presidente del Consiglio», ha detto Ignazio Marino. E se non ha avuto la possibilità di farlo il sindaco dimissionario di Roma, figurarsi quello di Sassuolo che invece - secondo qualcuno - avrebbe addirittura avuto la possibilità di accomodarsi a cena, nell’indifferenza generale di Modena, con due commensali d’eccezione, Matteo Renzi e Stefano Bonaccini. Ma il presidente della Regione deve avere per forza il dono dell’ubiquità perché mentre pasteggiava con il premier e Pistoni, in un locale di via Emilia, argomentando del futuro amministrativo, era anche a Montescudo (Rimini), a discutere di fusioni tra Comuni. E che dire di Renzi, che cena due volte, prima con Elkann e Marchionne e poi al ristorante? Sarà pur vero che questi politici sono come il prezzemolo, li si vede dappertutto, ma stavolta fantasia e chiacchiericcio sono andati oltre. Renzi ha ben altre cose di cui occuparsi rispetto alla povera Sassuolo, che i panni sporchi dovrà lavarseli in casa. Da sola. E senza imposizioni che non siano quelle del tribunale o del prefetto di Modena. Ah, lui a cena non c’era... (f.d.)
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