Sport, polemiche e scambi d’accuse tra Pd e opposizioni
Consiglio ‘rovente’ sulla questione Carpi città dello sport: un tema che accende gli animi e che anche durante l’ultima seduta di giovedì sera ha visto un’accesa infilata di accuse rivolte all’amminis...
Consiglio ‘rovente’ sulla questione Carpi città dello sport: un tema che accende gli animi e che anche durante l’ultima seduta di giovedì sera ha visto un’accesa infilata di accuse rivolte all’amministrazione, indicata a più battute come poco capace di tenersi stretta le proprie eccellenze sportive, costrette a emigrare fuori Carpi. Lo spunto per parlare del tema è stato offerto dal Movimento 5 Stelle, che ha lanciato una proposta di mozione su Carpi città dello sport. Durante il dibattito, durato oltre un’ora e mezzo, si sono affrontate diverse discipline sportive, ma l’approfondimento è scattato inevitabilmente sul trasloco del Carpi dallo stadio cittadino, il Cabassi, al modenese Braglia. Un fatto che ha scatenato le ire dei tifosi. Un trasferimento al Braglia che non è condiviso nemmeno dai consiglieri comunali di opposizione.
«Nello spostamento dal Cabassi al Braglia del Carpi a perderci è stata solo la città – ha detto Rostovi, di Ncd/FdI – Il giorno in cui la proprietà riscontrerà che potrà avere dei vantaggi nel giocare a Carpi, forse si assisterà ad un ritorno. Chi dovrebbe fare proposte per invogliare la società è la città stessa. Poi, pian piano, il Carpi si allenerà a San Martino in Rio, nel reggiano, non solo d’inverno. Parlando di pallanuoto nella nuova piscina la società paga un prezzo doppio rispetto alla precedente gestione pur con uno spazio ridotto». Anche il capogruppo di Carpi Futura, Giorgio Verrini, commenta quella della serie A di calcio come «un’occasione ghiotta. L’amministrazione doveva entrare a gamba tesa nella questione Carpi Calcio». Il consigliere di Forza Italia, Barbi ha poi posto l’accento sull’eventualità che «se il Carpi tornasse in serie B, la società sarebbe obbligata a ristrutturare lo stadio. I nostri cittadini sono stati più lungimiranti della nostra amministrazione, che, al contrario, non ha creduto ai sogni delle nostre squadre». La consigliera Cristina Luppi, Pd, ha ribattuto che a Carpi «esiste già una città dello sport» e ha ricordato alcune eccellenze carpigiane, come Matteo Romagnoli, titolare di 4 titoli mondiali di karate. Roberto Benatti, Forza Italia, ha poi ricordato che si «sono spesi due milioni e mezzo di euro per giocare in deroga in B e per fare giocare al Carpi una partita in serie C». Da parte sua, il sindaco Alberto Bellelli ha evidenziato «di non avere ancora ben chiaro come le opposizioni vogliano attingere le risorse per sostenere le proposte. Nel momento in cui uno sport registra un business importante non può essere solo l’amministrazione a sostenere. L’ente locale può mettere a disposizione, come è stato fatto, il diritto di superficie. Senza contare che alcune società sportive mi hanno detto: ‘piano a spendere per lo stadio’».
Bellelli ha poi ricordato l’ampliamento del campo da rugby, l’inaugurazione della palestra di Cibeno e le difficoltà del mondo del volontariato, ossatura dello sport.
Serena Arbizzi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
