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Alla biblioteca Poletti un vero patrimonio grazie all’interessamento di Franco Vaccari

Alla biblioteca Poletti un vero patrimonio grazie all’interessamento di Franco Vaccari

Insieme ad “Icone” rappresenta l’altra vera “istituzione” modenese in materia di graffiti. Stiamo parlando della biblioteca Poletti, che al tema ha dedicato una bibliografia piuttosto ampia. Lo...

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Insieme ad “Icone” rappresenta l’altra vera “istituzione” modenese in materia di graffiti. Stiamo parlando della biblioteca Poletti, che al tema ha dedicato una bibliografia piuttosto ampia. Lo stesso Rivasi la considera come «una delle più fornite» sull’argomento, tanto da possedere una letteratura «spaventosamente ricca». Opere capaci di richiamare decine di appassionati. Raggiungendo così - spiega Carla Barbieri, referente della Poletti - l’obiettivo originario. E cioè «catturare l’attenzione dei giovani che si dedicano a quest’arte, spesso senza avere una solida formazione alle spalle, in modo da renderli maggiormente consapevoli delle valenze artistiche della street art». Tutto nasce grazie all’interessamento di Franco Vaccari, artista e fotografo di lungo corso, «uno dei primi ad occuparsi di graffiti in città».

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