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«Curcio fuori, niente presentazione»

di Saverio Cioce
«Curcio fuori, niente presentazione»

Consiglieri del Pd e di Forza Italia contro l’ex Br invitato per la sua ricerca a Modena alla settimana della salute mentale

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Esplode la polemica sul “caso Curcio”, l’ex fondatore delle Brigate Rosse che sarà a Modena il 20 ottobre per presentare la ricerca sui controlli sociali nelle comunità. L’invito a una manifestazione pubblica come la Settimana della salute mentale, che ha il patrocinio della Regione e dell’Ausl, manda su tutte le furie consiglieri regionali e comunali, di area cattolica nel Pd oppure di Forza Italia.

Il comune denominatore? La richiesta di revoca dell’invito a Renato Curcio e due presidi distinti il 20 ottobre, giorno in cui è prevista la presentazione del libro, davanti alle lapidi che ricordano gli omicidi di Aldo Moro e Marco Biagi.

Forza Italia sarà presente con i fiori davanti alla sede della Fondazione dedicata all’economista ucciso dai terroristi; Fabio Poggi (Pd) invece presidierà l’iscrizione in cui si ricorda il sacrificio dello statista.

Il primo a sollevare la sua contrarietà sul web è Marco Forghieri, consigliere comunale Pd in piazza Grande.

«Oggi Modena riceve la sgradita visita di un terrorista che parteciperà a una conferenza su invito dell'Ausl - scrive - Leggo i commenti e le dichiarazioni sul caso con i quali colleghi, dirigenti ASL e opinionisti prendono le distanze. Auspicano che Curcio si limiti a parlare del suo libro,sottolineano come il libro sia assolutamente inerente al tema dell'iniziativa. Era strettamente necessario invitarlo? Secondo me un terrorista non è mai strettamente necessario invitarlo. Il mio di auspicio è che Curcio i confini di Modena non li varchi mai più».

Emilio Sabattini, ex presidente della Provincia affida a una nota la sua contrarietà. «Per chi come me ha vissuto la stagione del terrorismo - scrive - risulta incredibile che un soggetto pubblico come l'Ausl inviti il capo storico delle Br a un convegno per presentare un suo libro. Penso ad Aldo Moro, ai giornalisti, ai magistrati uccisi e alle loro famiglie. Io posso perdonare ma non dimentico. Un’istituzione pubblica come l'Ausl non può un giorno ricordare le vittime ed un altro invitare i carnefici. Mi auguro che il presidente della Regione o l'assessore regionale intervengano sul direttore generale dell’Ausl di Modena perché quella presentazione del libro sia tolta dal programma». Contrario anche Giuseppe Boschini, consigliere regionale Pd. «Una persona che ha pagato i suoi conti con la giustizia ha sicuramente diritto e libertà di parola - osserva - Era proprio così necessario invitare a Modena l'ex brigatista Curcio su invito di un ente pubblico? Il peso morale di essere responsabile della morte di Aldo Moro, dei giudici Coco e Alessandrini, del giornalista Casalegno, e ancora di Bachelet, Tobagi, Tarantelli, Taliercio e di decine di altri galantuomini e servitori dello Stato meriterebbe - specie da parte dello Stato stesso - una più attenta considerazione, più cura e - in fondo, anche da parte del protagonista - più pudore».

«L'iniziativa con Curcio sarà alla “Tenda” - commenta Fabio Poggi (Pd)- Ovvero a 50 metri da Largo Marco Biagi e dalla sede della Fondazione che porta il suo nome e 150 metri da Largo Aldo Moro. Una contraddizione mostruosa. Propongo di trovarsi davanti alla stele che ricorda Aldo Moro in contemporanea con l'iniziativa. Pacificamente. Per continuare a fare memoria».

Della stessa opinione Forza Italia: «L’invito a Curcio, che non si è mai pentito, è un insulto alle vittime del terrorismo - scrivono il coordinatore di Forza Italia Piergiulio Giacobazzi e Valentina Mazzacurati, responsabile provinciale FI Giovani - Questo ex brigatista viene addirittura esaltato: tutte le associazioni che partecipano alla settimana della salute sono d’accordo su questa scelta? Noi il 20 ottobre saremo davanti alla sede dedicata al prof. Biagi, per deporre fiori in ricordo delle vittime».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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