Gazzetta di Modena

Modena

«Digitale in biblioteca»

«Digitale in biblioteca»

È la parola d’ordine degli esperti anche per l’Estense

1 MINUTI DI LETTURA





Gli Amici del Sant’Agostino - associazione di cittadini, di esponenti del mondo della cultura e di esperti di biblioteche che si battono per una riqualificazione di qualità del comparto dell’ex ospedale - continuano ad organizzare momenti di riflessione per delineare un progetto alternativo. Nel secondo di questi incontri, sull’argomento “Biblioteche storiche, reti e digitalizzazione”, si è parlato di collaborazioni con Google, di costruzioni di reti che comprendono le grandi università americane tra cui Yale e Harvard, di portali specializzati che consentono riunificazione di patrimoni sparsi per il continente che materializzano l’idea di un “Europa della cultura”, di sviluppo di tecnologie specifiche che creano posti di lavoro qualificati. Si è messo al centro il progetto culturale che deve ispirare la riqualificazione della biblioteca Estense. I relatori invitati: il presidente della Beic, la Biblioteca Europea di Informazione e Cultura, Antonio Padoa Schioppa, e il responsabile del dipartimento digitalizzazione della biblioteca nazionale bavarese, la Bayerische Staatsbibliothek di Monaco di Baviera, Klaus Kempf. Entrambi hanno concordato che la parola chiave che orienta in tutta Europa (Italia esclusa) e nel Nord America la strategia degli investimenti sulle biblioteche storiche è certamente “digitalizzazione”. Secondo Kemp, l’Italia è sorda a questo cambiamento.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google