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Finto avvocato truffa un’anziana: preso

di Carlo Gregori
Finto avvocato truffa un’anziana: preso

Le fa credere che il figlio è agli arresti e che deve prelevare 4800 euro. Ma il cassiere capisce e gli agenti lo bloccano

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Il membro di una banda di truffatori di anziani è finito nelle mani della polizia grazie alla segnalazione tempestiva di un cassiere di banca che si è accorto per pura intuizione che la sua cliente settantenne stava ritirando una notevole quantità di risparmi per darla a chi la stava raggirando.

Uno della banda al telefono si era spacciato per avvocato e aveva detto all’anziana che il figlio era stato arrestato per un incidente grave e aveva subito bisogno dei soldi per le spese legali. La Squadra mobile della polizia ha così individuato il pedinatore della vittima e l’ha fermato. Ora si cerca il resto della banda.

Il fatto risale alla tarda mattinata di venerdì. Intorno alle 12.15 una settantenne modenese ha ricevuto la telefonata di uno sconosciuto che affermava di essere un avvocato. L’avvisava che il figlio era finito in grossi guai per aver causato un incidente grave ed è era stato arrestato: ci volevano subito soldi per le spese legali.

Così lo sciacallo ha convinto l’anziana che è uscita di casa, si è diretta alla sua banca - una filiale di via Emilia Est - ed ha ordinato al cassiere di darle addirittura 4800 euro in contanti. Ma il cassiere ha fiutato puzza di bruciato. Si è fatto spiegare il motivo del prelievo, insolito per l’anziana, e quando ha sentito che il figlio era in carcere ha fatto una verifica: siccome lo conosceva, lo ha chiamato. Era tutto falso. Così ha chiamato il 113 che ha girato l’intervento alla Squadra mobile.

L’anziana è stata trattenuta in attesa che arrivasse la polizia. Le hanno spiegato che cosa stava succedendo e la pensionata ha accettato di fare da “esca”.

Intanto gli agenti sorvegliavano la strada. Seduto sulla panchina davanti a una gelateria, un sospetto leggeva il giornale tenendo il cellulare schiacciato tra la spalla e l’orecchio. Era il pedinatore mandato dalla banda.

La polizia ha quindi fatto uscire la pensionata e l’ha lasciata camminare fino al portone di casa. L’uomo ha improvvisamente chiuso il giornale e si è messo a seguire la pensionata. Giunto vicino alla casa della vittima, con discrezione gli agenti lo hanno braccato e messo su un’auto portandolo alla Questura.

L’anziana è invece entrata in casa con i soldi evitando così di essere spolpata dai truffatori, come purtroppo avviene spesso negli ultimi mesi.

In questura la Mobile ha identificato l’uomo. È un napoletano senza precedenti: si presume che fosse al suo debutto con questo “lavoretto”. Un pesce piccolo, insomma. Per questo la polizia è ora più interessata a dare una faccia ai complici, gente più scafata, soprattutto al finto avvocato della telefonata, che pare essere il regista del colpo.

Il napoletano è stato fermato e si sta indagando su di lui per capire se è coinvolto in altre truffe agli anziani.

Infatti il colpo di ieri non è andato in porto per pochissimo. Sono tanti gli anziani anche modenesi che hanno subito forti perdite di denaro dai loro conti per colpa di questi squallidi truffatori che non esitano a raggirarli con storie false sui figli: false dimenticanze di pagamento di assicurazione, falsi prestiti non rimborsati, falsi soldi anticipati per pacchi che non esistono e ora falsi avvocati per falsi incidenti stradali. Se il colpo non è riuscito lo si deve all’intuito del cassiere e alla velocità d’azione degli uomini della Mobile.

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