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Rolo, giovane chef ucciso a bastonate in testa

Rolo, giovane chef ucciso a bastonate in testa

Fabio Bassoli, 30 anni, aveva studiato all'istituto di formazione professionale  Nazareno di Carpi, poi si era trasferito oltralpe e gestiva un’attività di street food. La notizia è arrivata a casa dai genitori con il passaparola delle condoglianze e del ricordo sui siti web francesi

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ROLO. Una tragedia dai contorni al momento incomprensibili. E inquietanti. Fabio Bassoli, 30 anni, originario di Rolo di Reggio Emilia, è stato barbaramente ucciso in Francia dove si era trasferito da tempo. L’omicidio è avvenuto sabato scorso ma la notizia è stata comunicata ufficialmente ai genitori del giovane, che vivono a Rolo, soltanto nella giornata di ieri.

Bassoli che, come detto viveva da tempo in Francia, si era formato professionalmente a Carpi dove aveva studiato frequentando il Nazareno, istituto alberghiero da cui sono uscite generazioni di chef. E dalla scuola di Carpi era partito alla volta di una carriera che lo aveva portato oltralpe.

La notizia della sua uccisione ha lasciato attonita la comunità di Rolo anche se, in realtà, da giorni mamma Enrica Daolio e papà Claudio erano sconvolti in quanto, sui social network, gli amici francesci ricordavano Fabio definendolo come un ragazzo buono e generoso che non avrebbe fatto male a nessuno.

Disperati, i genitori avevano subito contattato il consolato italiano e la Polizia transalpina per avere notizie del figlio ma non avevano avuto nè conferme nè smentite. D’altra parte Fabio era sempre rimasto in contatto con i genitori attraverso skype, e il silenzio di giorni faceva pensare il peggio. Ma fino a ieri un filo di speranza era rimasto.

Fino a quando, grazie all’interessamento del questore Isabella Fusiello e del vice-prefetto Adriana Cogode, la notizia dell’omicidio di Fabio è stata ufficialmente confermata.

Secondo quanto si apprende dal sito francese Ledauphine. com, il corpo di Fabio Bassoli era stato trovato sabato mattina da una persona che faceva jogging in un borgo isolato non lontano da Pont-de-Labeaume dove il giovane viveva. Lo stesso sito dà notizia che l’autopsia eseguita a Nimes ha confermato la pista criminale. Le tracce rilevate sulla testa di Fabio non lasciano dubbi sulle cause della morte: il giovane è stato colpito violentemente e più volte con un corpo contundente, probabilmente un bastone. La polizia francese - è sempre il sito Ledauphine. com a riportarlo - sta indagando su quanto accaduto e ha già interrogato parecchi amici della vittima. Ma il killer o i killer non sono ancora stati individuati così come si brancola nel buio per quanto riguarda il movente del brutale assassinio.

Fabio Bassoli, dopo essersi diplomato cuoco al “Nazareno” di Carpi a 19 anni, aveva lasciato Rolo per trasferirsi in Francia e coltivare la sua grande passione. In un primo tempo era stato assunto in un ristorante della regione dell’Ardesche, sulle montagne vicino a Grenoble.

Poi, un paio di anni fa, grazie anche al sostegno e all’aiuto dei genitori Claudio ed Enrica, aveva realizzato il suo grande sogno. Si era comprato un furgoncino e con questo aveva iniziato a girare la Francia per cucinare piatti made in Italy nelle fiere e nelle sagre. Questo era quello che voleva fare fin dall’inizio, e questo era riuscito a realizzare: lo street food, la sua grande passione, era diventata una professione che gli dava da vivere e lo rendeva felice. Viveva a Pont-de-Labeaume e proprio vicino a casa ha incontrato la morte. Ora la famiglia di Fabio sta facendo il possibile per riportare il corpo del figlio a Rolo.

Fabio rappresentava la quarta generazione di chef: la mamma Enrica Daolio ha fondato nel 1978 il ristorante “La casa”, in via Colombo, a Bettolino. La nonna di Enrica, Regina, a sua volta, aveva un’osteria sulle rive del Po, tra Gualtieri e Luzzara.

La famiglia Daolio poi si è trasferita a Novellara dov’è stato avviato il ristorante “La Casa”, nel quale lo staff era composto in prevalenza da donne, con un’eccezione. Fabio, fin da giovanissimo, si dilettava nel dare una mano a mamma Enrica (che conduce una trasmissione tv sulla cucina) quando non era impegnato alla scuola alberghiera Nazareno di Carpi, frequentata con ottimo profitto.Bassoli, quand’era studente, era infatti stato selezionato insieme ad altri diciassette allievi, nel 2002, per rappresentare la cucina italiana alle Olimpiadi in America.

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