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Caso Sassuolo, l'amaro risveglio

Enrico Grazioli
Caso Sassuolo, l'amaro risveglio

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Mentre la prevedibile bufera partitica accompagna il lavoro dei magistrati, mentre sulla giunta di Sassuolo gravano ombre per assonanza dilatate dall’effetto Marino, è stata una lettrice a spiegarci la ricaduta politica dell’inchiesta sull’ex capogruppo Pd Megale e le sue liaisons dangereuses con qualche ceffo che di usura e ricatti si arricchiva.

La lettera di Alice Venturelli (grazie...) pubblicata mercoledì parte emotivamente dalla foto di Falcone e Borsellino alle spalle di Ligabue al Campovolo, ma arriva lucida al dunque: “Fa ancor più male assistere alla politica che arriva dopo, che è incapace di selezionare la classe dirigente, che premia chi porta i voti piuttosto che il talento... Vorrei che il Pd lanciasse un messaggio chiaro e smettesse di trincerarsi dietro la formale fiducia nella magistratura, che lo sforzo si facesse per arrivare prima, per non arrivare a doversi svegliare, uscire di casa e vergognarsi di aver votato il proprio partito”.

Ecco: qualunque sarà l’esito delle indagini e dei processi, qualunque sia il peso attribuito dai Codici a un reato come la corruzione elettorale piuttosto che il voto di scambio, a chi aveva riconquistato dopo tanto scorno il governo di Sassuolo e al loro partito rimarrà questo lascito di disaffezione e amarezza tra molti elettori. Capaci di guardare in faccia le persone e di farsi venire a volte qualche dubbio o qualche scrupolo. Gli inquirenti hanno battezzato la retata dei malavitosi sassolesi “The Untouchables”: che è un film sull’epica della legalità e l’etica nella quotidianità.

Che in tanti avranno visto anche nel Pd ma, appunto, come fosse una fiction. Invece la realtà, la quotidianità è questa: chi vuole governare deve imparare che non lo si fa senza attenzione alla legalità, senza l’etica come bussola, magari non esaltante al pari di una vittoria elettorale ma ben più corroborante e duratura. Altrimenti si dà voce anche a chi non avrebbe alcun titolo per dare lezioni di buon governo. Ma che per tornare in pista e prendersi qualche rivincita non aspetta di meglio che una sventurata risponda al richiamo della corruzione: lo sapessero o meno le vergini che vivevano in maggioranza con lei.

@engraz

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