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Palpeggia la massaggiatrice, arrestato a Campogalliano

di Tiziano Soresina
Palpeggia la massaggiatrice, arrestato a Campogalliano

Operaio 35enne di Campogalliano accusato di violenza durante il trattamento olistico nel Reggiano

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CAMPOGALLIANO. Ha conosciuto la massaggiatrice ad una festa. Dopo la chiacchierata lei ha lasciato al 35enne di Campogalliano il suo biglietto da visita.

Lui si è detto interessato al massaggio olistico, cioè un trattamento generalizzato su tutto il corpo per sciogliere le tensioni, utilizzando delle specifiche manovre, servendosi anche di alcuni oli.

Questa settimana, precisamente giovedì, l’operaio – d’origine correggese, di cui non sono state fornite le generalità perché il caso è delicato ed al centro di ulteriori accertamenti – si è così recato a Montecchio, nel reggiano, a casa della massaggiatrice. L’attendeva la metodica di massaggio contro lo stress e le tensioni muscolari

Ma è proprio durante il trattamento olistico che sarebbe avvenuto l’abuso sessuale da parte dell’uomo, che ha allungato le mani, almeno secondo la denuncia.

Un atto sgradevole, durante il massaggio, che non solo ha innescato la reazione della massaggiatrice, ma l’ha spinta a presentare una denuncia-querela all’autorità giudiziaria.

Sulla vicenda indagano i carabinieri di Sant’Ilario, coordinati dal pm Isabella Chiesi.

La ricostruzione – anche sulla base della querela della massaggiatrice – porta diretta alla pesante accusa di violenza sessuale. Come noto, la legge non distingue più, in termini generali, sulla consistenza della violenza. Da qui all’arresto il passo è breve.

Ieri mattina il 35enne è comparso – in tribunale a Reggio, competente per territorio – davanti al giudice delle indagini preliminari Angela Baraldi per l’udienza di convalida dell’arresto.

Assistito dall’avvocato difensore Lorenzo Isoppo, l’indagato ha chiarito con determinazione alcuni aspetti della vicenda, spiegando in pratica che i fatti non si sono svolti come ha riportato nella querela la massaggiatrice.

Per circa mezz’ora l’operaio (al momento disoccupato) ha respinto le accuse, entrando nei dettagli.

Al termine dell’udienza il gip Baraldi ha accolto la richiesta del pm Chiesi relativamente alla misura restrittiva.

Il magistrato giudicante ha infatti scarcerato il 35enne, ritenendo più adeguato l’obbligo di dimora a Campogalliano in cui l’indagato è attualmente domiciliato.

Ora sarà il sostituto procuratore Chiesi – titolare del fascicolo dopo la comunicazione dei carabinieri – a valutare quanto emerso nell’udienza, cercando riscontri attraverso ulteriori accertamenti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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