Pochi visitatori per l’ospedale
Mostrate le ultime novità per il rilancio: «Struttura ben organizzata»
MIRANDOLA. «Cosa manca al nostro ospedale? Non capiamo le polemiche. È ben organizzato, con servizi e strumentazioni all’avanguardia, grazie a queste visite guidate ce ne siamo resi conto».
Sono positivi i commenti dei visitatori, perlopiù pensionati - una trentina - che ieri alle 10.30 hanno partecipato all’open day, organizzato per la prima volta dall’ospedale, per mostrare alla cittadinanza il cuore della struttura. Una visita guidata, durata circa tre ore, attraverso i principali reparti e che ha dato modo ai partecipanti d’interagire con il personale medico presente.
Un tour che non poteva che partire dal neo reparto di Ostetricia e Ginecologia, inaugurato giovedì, e che ha destato non poca meraviglia per l'estetica e la qualità delle sale parto e degenza, nonchè per gli altri servizi offerti. Servizi quali un ottimo ambulatorio di endometriosi e dell’isteroscopia office (esame ginecologico ambulatoriale non invasivo) che in zona è possibile fare solo a Mirandola. I tempi d’attesa di 4/5 mesi ne sottolineano l’unicità. Identico successo per il nuovo Pronto Soccorso, inaugurato a marzo 2014, e realizzato in modo più funzionale secondo le indicazioni del personale che ci lavora: 42 infermieri, 24 ore su 24, per una media di 25.000 ricoveri l'anno. Due i corridoi, uno dalle pareti bianco/verdi per i i casi meno gravi, ed uno dalle pareti bianco/rosse per i casi più urgenti. Novità del pronto soccorso è poi la presenza dei volontari per la sala d’attesa, personale formato per supportare pazienti e famigliari in attesa, presente ad oggi oltre a Mirandola, in soli altri tre ospedali in Italia: Cremona, Piacenza e Arzignano. Altre innovazioni sono l’Area diurna polispecialistica, non presente prima del terremoto, che si occupa di piccola chirurgia della mano, della pelle e dell’occhio (nel 2013 sono stati eseguiti qui ben 2.500 interventi di cataratta) e in futuro anche dell’orecchio e del piede e nel reparto di Day ospital oncologico, la presenza di una psicologa specializzata nel delicato supporto ai pazienti oncologici.
Valentina Corsini
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