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dopo la contestazione di cisl e uil

«Urologia a Baggiovara più spazi e attrezzature»

«Urologia a Baggiovara più spazi e attrezzature»

Policlinico e Ausl replicano alle critiche di Cisl e Uil sul trasferimento del reparto di Urologia, che il 15 ottobre passerà dal Policlinico a Baggiovara. «Nessun confronto sulle modalità del...

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Policlinico e Ausl replicano alle critiche di Cisl e Uil sul trasferimento del reparto di Urologia, che il 15 ottobre passerà dal Policlinico a Baggiovara.

«Nessun confronto sulle modalità del trasloco, le garanzie e la sicurezza degli addetti - hanno contestato i due sindacati, che si sono alzati senza firmare il verbale sottoscritto dalla sola Cgil - Tutto è stato calato dall’alto».

Ma l’Ausl punta invece sul maggior comfort alberghiero della nuova struttura e dalla vicinanza con il robot che affianca i chirurghi e che è stato installato a Baggiovara. Con 1.445 ricoverati nel 2014 e 952 nel 2015 sino a oggi, il reparto è diretto dal prof. Giampaolo Bianchi; con il trasferimento saranno garantite le attività di degenza e tutte le attività di chirurgia programmata, ad eccezione dei trapianti. Al Policlinico resteranno le consulenze dalle 8 alle 15 per i ricoverati e per il Pronto Soccorso, le attività di cistoscopia e la litotrissia extracorporea e visite ambulatoriali per esterni. Il nuovo reparto avrà 24 posti letto di degenza ordinaria più 2 di Day Hospital, tutti in camere da due posti col bagno in camera e aria condizionata.

«Il trasferimento - spiega il direttore generale dell’Ausl, Massimo Annicchiarico - consentirà ai professionisti dell’Urologia di avere a disposizione le innovative dotazioni tecnologiche già presenti a Baggiovara che miglioreranno gli standard di servizio».

«Lo spostamento - commenta in buona sostanza Ivan Trenti, direttore generale del Policlinico - si è reso necessario per migliorare la struttura del Policlinico che, dopo il terremoto, necessita di lavori importanti. Il trasferimento renderà possibile l’attivazione di una riorganizzazione dei settori chirurgici del Policlinico. L’Urologia, comunque, rimane una struttura del Policlinico, inserita nei percorsi di didattica e ricerca e in quelli assistenziali del Centro trapianti di rene».

«La nuova collocazione - aggiunge il direttore del reparto Giampaolo Bianchi - consentirà di sfruttare a pieno le potenzialità del robot “Da Vinci” in Urologia che è, a tutt’oggi, il più importante campo di applicazione». Dal 1998 a oggi sono stati eseguiti 542 trapianti di rene, di cui 24 nel 2015.

Il Policlinico ribadisce di aver operato correttamente per il trasferimento offrendo agli operatori la possibilità di un rientro fra tre, sei mesi dopo l’avviamento dell’attività. Quello che verrà ricollocato sarà messo prioritariamente in reparti dove si terrà conto dell’esperienza maturata sinora. (s.c.)

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