Gazzetta di Modena

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C’è un Pd ecologista: «Bretella da rivedere»

di Alfonso Scibona
C’è un Pd ecologista: «Bretella da rivedere»

Simona Arletti a nome del gruppo Ecodem: «Va riconsiderata, meglio puntare sullo scalo ferroviario»

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«Prendiamo atto delle parole del ministro Del Rio che a Cersaie hanno assicurato la platea degli industriali su una partenza rapida dei lavori ma siamo convinti che il progetto non vada bene: serve una revisione».

Così Simona Arletti di Ecodem, il gruppo ambientalista del Pd, in merito alle parole del ministro delle infrastrutture al convegno inaugurale di Cersaie di lunedì scorso.

«Come Ecodem - spiega Arletti - non siamo contro le infrastrutture stradali, anche se preferiamo gli investimenti sul “ferro” inteso come mobilità, collettiva e merci, alternativa alla gomma. Sulla riproposizione tal quale del progetto della “bretella autostradale” Campogalliano-Sassuolo, siamo invece ancora contrari perché, oltre ai problemi di impatto ambientale, siamo convinti che gli impatti economici e sociali, per un’opera di questo tipo, debbano assolutamente essere riconsiderati alla luce delle effettive aggiornate necessità di collegamento dell’area, dopo adeguata verifica della capacità dell’attuale tratto della Modena-Sassuolo di sopportare il traffico persone e merci verso il polo ceramico. Siamo infatti sicuri che a fronte di un tratto a pagamento e di un parallelo tratto esistente e gratuito il traffico merci si sposterà davvero senza imposizioni tassative per i camionisti?».

Ecodem torna quindi a dare priorità al collegamento con lo scalo ferroviario di Marzaglia.

«Riteniamo – aggiunge Arletti - che sia oggi prioritario assicurare la realizzazione del primo stralcio funzionale dell’opera, indispensabile per collegare l'autostrada Modena-Brennero e il nuovo scalo intermodale ferroviario di Marzaglia. Le disponibilità finanziarie del Paese oggi sono limitate, i costi complessivi delle opere sono elevatissimi e includono le forme di remunerazione degli investimenti del concessionario, quindi vanno a carico dei cittadini-utenti della A22. L’intero collegamento Campogalliano-Sassuolo assicura una modesta riduzione dei tempi di percorrenza e una più agevole canalizzazione del trasporto pesante su gomma verso le autostrade è ora in parte possibile con la viabilità nel frattempo realizzata e con la futura ristrutturazione del casello di Modena nord. Fondamentali sono, invece, la piena funzionalità e l’utilizzo massimo dello scalo merci ferroviario, che costituisce un significativo contributo al trasferimento del trasporto merci su ferrovia. Ci appelliamo al ministro delle infrastrutture e agli imprenditori stessi, insieme alle associazioni di categoria, per chiedere se davvero non sia pensabile una realizzazione per stralci dell’opera che permetta di partire al più presto col 1° stralcio di collegamento con lo scalo merci e fare adeguate valutazioni sulla indispensabilità del secondo stralcio».

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