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Cpl, inchiesta fotovoltaico C’è anche l’ex Guarnieri

Cpl, inchiesta fotovoltaico C’è anche l’ex Guarnieri

CONCORDIA. C’è anche Mario Guarnieri, il presidente della Cpl che aveva preso il posto di Casari al vertice dell’azienda, tra i 14 indagati nell’inchiesta sulle truffe al fotovoltaico, commessa in...

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CONCORDIA. C’è anche Mario Guarnieri, il presidente della Cpl che aveva preso il posto di Casari al vertice dell’azienda, tra i 14 indagati nell’inchiesta sulle truffe al fotovoltaico, commessa in Puglia da una decina di società tutte riconducibili alla Cpl.

Il nome di Guarnieri, originario di Ostiglia, residente a Borgofranco, 47 anni, compare nell’elenco delle persone per cui il procuratore facente funzioni Lucia Musti e la Procura della Repubblica di Modena (le indagini le ha condotte il sostituto procuratore Marco Niccolini) hanno disposto l’iscrizione nel registro degli indagati e le relative perquisizioni, effettuate nei giorni scorsi dalla guardia di Finanza, poco prima che venisse resa nota l’inchiesta sul fotovoltaico.

SEQUESTRATI 16 MILIONI DI EURO.  A tutti gli indagati, come noto, la Procura ha anche applicato un sequestro per 16 milioni di euro, tanti quanti ne sarebbero stati raggirati allo Stato, secondo i riscontri della Guardia di Finanza di Monopoli.

L’elenco degli altri indagati è noto: ci sono l’ex presidente Roberto Casari, che proprio in questi giorni è rientrato a Concordia, nella sua villa di via Provinciale, agli arresti domiciliari, Claudio Bonettini, il dirigente del colosso cooperativo residente a Modena e sostenitore dell’ultima campagna elettorale del Pd, che si era autosospeso a luglio con l’arrivo dell’avviso di garanzia, il dirigente Fabrizio Tondelli, originario di Novellara ma residente a Poggio Rusco, l’ex vicepresidente Maurizio Rinaldi, già presidente del Modena calcio e da sempre braccio destro di Casari, oggi ai domiciliari per l’altra inchiesta sulle metanizzazione al sud, poi Luca Costa il 47enne di Medolla responsabile dell’ufficio legale e presidente di una delle società che gestivano gli impianti di fotovoltaico nel barese.

UNA LUNGA CATENA DI ILLECITI. Indagato anche Nicola Morgese, come già riferito, il 35enne di Concordia responsabile di questo settore della coop multiutility dell’energia. Tra gli altri ci sono Francesco Fauzzi, 63enne di Noci (Bari), l’ingegner Luca Aquilino di Alberobello, Pietro Noviello, 63enne di Bari, Donato Curci, 57enne di Bari (tutti consulenti o referenti in loco della Cpl) e soprattutto Vainer Marchesini, l’industriale di Ponte Motta, titolare della Wam e amico di Casari, che lo ha convinto ad assumere la presidenza di due delle società con cui veniva gestito il fotovoltaico. Secondo l’accusa, spacchettando l’operazione in tante società, Cpl è accusata di avere ottenuto molti più rimborsi e non avere affrontato pratiche urbanistiche più complesse. «Ci sono indagini in corso, è giusto che non parli», si è limitato a dire Guarnieri.

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