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Modena,detrazioni per familiari a carico

Modena,detrazioni per familiari a carico

Le ipotesi che riguardano figli, genitori non coniugati, portatori di handicap e i casi di affidamento: tutto ciò che prevede la legge per alleggerire il carico fiscale a carico delle famiglie

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MODENA. Nella dichiarazione dei redditi è possibile ottenere detrazioni per figli a carico. Il richiedente deve dichiarare annualmente i nominativi, con relativi codici fiscali, dei familiari di cui richiede la detrazione. Come si richiede la detrazione per i figli a carico?

COSA PREVEDE IL COMMA 21.  Il comma 221 dell'articolo unico della legge finanziaria per l'anno 2008 ha modificato l'art. 23 del D.P.R. n. 600/1973, in merito alle modalità di richiesta delle detrazioni d'imposta per i figli a carico. In sintesi: le detrazioni per figli a carico o coniuge sono riconosciute se il lavoratore dichiara di avervi diritto, indicando le condizioni e comunicando tempestivamente eventuali variazioni; la dichiarazione deve essere annuale; con riferimento alle detrazioni per familiari a carico, la dichiarazione deve contenere anche il codice fiscale dei soggetti per i quali viene richiesta la detrazione. Occorre presentare i documenti al consulente oppure al Caaf: saranno loro a valutare i requisiti e a determinare l'importo esatto della detrazione.

DETRAZIONI A PORTATA DI MANO. La documentazione richiesta è il semplice calcolo del reddito complessivo. Nel caso di portatori di handicap, è possibile che venga richiesto il certificato dello stato di handicap rilasciato dall'Asl.

Ora due quesiti di lettori.

Posso portare a carico al 100% il figlio avuto dalla mia compagna, ancora residente con la famiglia di origine e a carico del padre?

In caso di genitori non coniugati, qualora siano presenti provvedimenti di affidamento relativi ai figli, la detrazione spetta, in mancanza di accordo, al genitore affidatario. In caso di affidamento congiunto o condiviso, la detrazione è ripartita tra i genitori nella misura del 50%; se il genitore affidatario o, in caso di affidamento congiunto, uno dei genitori affidatari non può usufruire, per limiti di reddito, in tutto o in parte della detrazione, la stessa è assegnata per intero al secondo genitore, il quale dovrà, salvo diverso accordo, riversare all'altro un importo pari alla quota ulteriore di detrazione di cui ha fruito (articolo 12 del Tuir). In assenza di provvedimenti di affidamento, la detrazione deve essere ripartita al 50% tra i genitori, salvo accordo per attribuirla interamente a quello dei due con il reddito più elevato.

Se un genitore non può usufruire della detrazione al 50% per figlio a carico avendo un reddito superiore ai 95mila euro annui, può usufruirne interamente l'altro genitore?

La detrazione di imposta per i figli a carico è ripartita nella misura nel 50% tra i genitori non legalmente ed effettivamente separati. Tale criterio può essere derogato nella sola ipotesi in cui i genitori stessi si accordino per attribuire l'intera detrazione a quello dei due che possiede il reddito complessivo di ammontare più elevato. Il principio ispiratore di tale eccezione è evitare, in linea di principio, che, a causa dell'incapienza dell'imposta dovuta da uno dei genitori, il nucleo familiare perda in tutto o in parte il beneficio fiscale previsto per i figli a carico (paragrafo 1.4.4 della circolare 15/E del 2007). Non è pertanto possibile attribuire la detrazione per intero al genitore con il reddito più basso, qualora l'altro abbia un reddito complessivo tale da non consentirgli di usufruire della detrazione.

Giorgio Guandalini

dottore commercialista

revisore contabile

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