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Fabio, genitori sconvolti «Nessuno ci ha avvisato»

di Serena Arbizzi
Fabio, genitori sconvolti «Nessuno ci ha avvisato»

La famiglia Bassoli ha appreso della morte del 31enne dai social network Il dolore degli amici di Carpi e a Rolo si pensa ad una giornata di lutto

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«Siamo paralizzati dal dolore. Ancora non riusciamo a capacitarci, a credere che nostro figlio sia morto. È un male troppo grande. Dopo una settimana di angoscia non abbiamo ancora chiari i contorni dell’episodio, il più terribile della nostra vita: la perdita di nostro figlio».

Enrica Daolio e Claudio Bassoli, genitori di Fabio, nella loro casa di Rolo sono disperati, arrabbiati. Profondamente delusi da come sono stati trattati dalle autorità francesi che hanno fatto vivere a loro, alle prese con la più dura delle tragedie, un’agonia prolungata per giorni e giorni prima della conferma della verità.

La famiglia del cuoco 31enne, che a Carpi ci era nato e aveva studiato alla scuola alberghiera Nazareno di Carpi, dove continuava a tenere gli amici e qualche frequentazione quando tornava in Italia, non si dà pace.

Fabio è stato barbaramente ucciso in Francia, ed è stato ritrovato una decina di giorni fa da una persona che faceva jogging, nei pressi di Pont-de-Labeaume, dove il giovane viveva da qualche tempo.

Le tracce rilevate sul capo di Fabio rivelano che è stato colpito violentemente e più volte con un corpo contundente, probabilmente un bastone.

Nel paese di Rolo - come a Carpi dove ieri la notizia ha scosso quanti lo ricordano ancora bene, alcuni fin dai tempi della scuola - la notizia è arrivata subito e l’abitazione di via Preti è presidiata dalla zia del ragazzo, da altri parenti.

Ieri mattina, anche il sindaco del paesino reggiano Fabrizio Allegretti si è recato a fare visita al giovane, così come gli amici rolesi e modenesi di Fabio che hanno appreso della tragedia tramite facebook. Proprio come la signora Enrica, nota come titolare del ristorante “La casa” di Bettolino di Novellara, e Claudio, magazziniere ora in pensione. «Abbiamo saputo della morte di nostro figlio tramite un social network – proseguono tra le lacrime i genitori di Fabio – la modalità, informale, con cui l’abbiamo saputo ha reso il tutto ancora più straziante…».

E rimangono ancora molte domande in sospeso alle quali Enrica e Claudio vogliono che sia data una risposta. Vogliono giustizia per il loro unico figlio che tramandava la passione per la cucina, rappresentando la quarta generazione di ristoratori.

Anche dalla scuola alberghiera Nazareno di Carpi si dicono affranti per la notizia, che li ha sconvolti e gettati nello sconforto: «Preghiamo per lui», ribadisce a nome dell’istituto il direttore del Nazareno, Luca Franchini.

Ad essere straziata dal dolore, è anche la nonna di Fabio, così come lo zio, Giancarlo Bassoli, conosciuto a Rolo perché operatore ecologico per il Comune.

«Un lutto grosso, improvviso, siamo incapaci di affrontare questo dolore enorme che ci ha distrutti – commenta Roberto Camurri, parente della famiglia di Fabio – Ed è brutto, ingiusto, che non sia stata fatta chiarezza sulle effettive cause della morte».

Fabio Bassoli è stato ricordato anche durante l’omelia in parrocchia a Rolo, ieri mattina.

«Preghiamo per quel giovanotto di Rolo, morto lontano da qui, lontano dal suo paese e dai suoi concittadini che gli hanno voluto bene. È scomparso lontano dalla sua famiglia e dai suoi affetti in un modo sconvolgente».

Queste alcune delle parole usate da don Callisto Cazzuoli.

E potrebbe essere proclamato il lutto cittadino in occasione del funerale. Non esclude questa ipotesi il sindaco Fabrizio Allegretti che ieri mattina, verso le 9, ha fatto visita ai genitori. “L’amministrazione comunale innanzitutto ha desiderato portare conforto e ribadire che la famiglia di Fabio può contare su di noi per qualsiasi cosa abbia bisogno – spiega il primo cittadino, Allegretti – Per noi rappresenta un lutto, la scomparsa prematura di questo giovane, anche sotto un altro punto di vista: lo zio di Fabio, Giancarlo Bassoli, lavora in Comune. In mattinata anche l’amico che per primo ha saputo della notizia tramite i social ha fatto visita ai Bassoli per portare loro un po’ di conforto. Noi, come amministrazione comunale - ha concluso il sindaco di Rolo - ci siamo dichiarati disponibili ad accompagnarli in Francia, qualora fosse necessario, per le terribili pratiche previste in questi casi».

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