A Modena la febbre pole dance, acrobazia che aiuta a trovare autostima
A Modena 700 gli allievi dei corsi, uomini e donne Gli istruttori: nulla di hard, qui si fatica e si cresce
MODENA. Dimenticatevi Demi Moore in “Striptease” così come dimenticatevi tutte quelle donnine succinte che si strusciano ad un palo. Quella è tutta un’altra cosa. La pole dance è una vera e propria disciplina sportiva che ha in sé movimenti della danza e della ginnastica artistica acrobatica. A Modena è praticata da più di 700 persone, donne, bambini e anche uomini che hanno nel “Female Arts Studio” di via Munari 14 il loro punto di riferimento.
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Nato nel 2012 da un’idea di Erika Esposito e Luna Alvarez come una scuola femminile con corsi che facessero sentire la donna più a suo agio con sé stessa, lo studio in soli sei mesi è cresciuto esponenzialmente anche superando le prime diffidenze che lo volevano frequentato da entraineuse, quando nessuna ballerina di lap dance ha mai varcato la porta fucsia e nera. Ora gli iscritti sono tantissimi, dai 12 ai 58 anni, di varie estrazioni sociali. In cosa consiste una lezione di pole dance e com’è il primo approccio al palo? «In genere, quando arrivano la prima volta in palestra, le ragazze fanno addirittura fatica a toccare il palo e la frase più ripetuta è: “No, io questa cosa qui non la faccio!” - spiega Erika - Il problema si presenta dopo un paio di mesi quando non riusciamo più a tirarle giù dal palo. Questa è una disciplina che aiuta tantissimo a ritrovare un po’ di sicurezza, sia emotiva che come consapevolezza del proprio corpo ed è bellissimo vedere come, lezione dopo lezione, le allieve superino i loro limiti divertendosi. Ci si deve mettere in gioco per iniziare».
A livello fisico, cosa comporta una lezione?
«I corsi sono strutturati a livelli: dai principianti agli acrobatici. Quindi si inizia tutti uguali, poi è ovvio che c’è chi per predisposizione fisica può essere facilitata, così come chi ha frequentato danza o ginnastica artistica. Ma non bisogna cadere nell’errore di credere che chi va in palestra ed è molto tonica riesca bene perché il lavoro a corpo libero è completamente differente rispetto al sollevare pesi. La lezione è così strutturata: fase di riscaldamento durante la quale diamo le dritte anche per allenarsi a casa e migliorare la struttura, fase tecnica è la più fondamentale dove insegniamo tutti i trucchi delle figure e fase di coreografia. A corredo abbiamo corsi di flessibilità e calisthenic (per il controllo muscolare al fine di effettuare le figure acrobatiche). Ogni mese partono classi di principianti, da 12 allievi al massimo, che in avanzato arrivano a 6. La cosa che ci appaga di più è vedere la trasformazione delle nostre allieve: sia a livello fisico che emotivo».
Svelateci qualche segreto del palo.
«Può essere fisso o girevole (spinning pole) e lavorare sul palo statico è più difficile ovviamente perché su quello girevole la forza centripeta ti aiuta. Dopo poche lezioni tutte si comprano un palo per potersi esercitare anche a casa. Ce ne sono di vari prezzi e di vari tipi. Abbiamo aperto anche un negozio tematico in via Pico della Mirandola e online www.italiapoledanceshop.it che è diventato un punto di riferimento anche a livello nazionale».
Com’è il fisico della pole dancer?
«Le mani da muratore piene di calli, gambe piene di lividi, pelle secca perché se troppo morbida ti fa scivolare dal palo quindi la crema è concessa una sola volta a settimana».
Dicevamo: dimenticatevi Demi Moore, ma vi divertirete un sacco.
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