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La famiglia e gli amici di Giusy Bifulco sconvolti «Era un turbine di energia»

La famiglia e gli amici di Giusy Bifulco sconvolti «Era un turbine di energia»

CASTELFRANCO. «Era un vulcano di vita, una ragazza intraprendente». Così i parenti, straziati dal dolore, descrivono la loro Giusy, rimasta uccisa nell’incidente ad Altolà. Chi la conosceva la...

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CASTELFRANCO. «Era un vulcano di vita, una ragazza intraprendente». Così i parenti, straziati dal dolore, descrivono la loro Giusy, rimasta uccisa nell’incidente ad Altolà. Chi la conosceva la descrive come una ragazza di buona volontà, che lavorava al McDonald's di Vignola da un anno e mezzo e dove era riuscita finalmente ad essere assunta come apprendista. È proprio dal McDonald's che Giusy è partita alla fine del turno di lavoro, nelle prime ore del mattino di ieri, alla volta di casa, dove però non arriverà mai. Le colleghe sono ancora sconvolte: «Sono sempre i migliori che se ne vanno.

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Sembra banale, ma è così». Inconsolabili i genitori, che hanno appreso la notizia alle prime luci dell'alba. Si chiudono nel silenzio, nell'attesa di sapere quando potranno dare l'ultimo saluto alla loro amatissima figlia, la cui salma si trova nel reparto di medicina legale del Policlinico di Modena in attesa che il magistrato disponga gli accertamenti. Il padre è titolare della pizzeria Il Pulcinella a Castelfranco e Giusy era molto conosciuta in città. Nel ristorante mangiano spesso gli atleti della Virtus che conoscevano Giusy: «È un dolore incredibile, alla famiglia va il nostro profondo cordoglio».

Molti i commenti degli amici sulla sua pagina di Facebook, che rendono omaggio all'amica con ricordi carichi di affetto. Dai commenti emerge come Giusy fosse una persona allegra e generosa, sempre disponibile per coloro cui voleva bene: «Avevi un sorriso per tutti! Ancora non ci credo!» scrive Alfry. «Il tuo splendido sorriso vive in noi» dice Gra. «Ti ricorderò per sempre - scrive Michelangelo - e sarai per sempre parte di me, ti voglio bene e non ti dimenticherò mai». «Riposa in pace piccola stella, ricorda che noi ancora ti stiamo aspettando, arrivederci» la saluta Marco. «Che tu possa riposare in pace e aiutar i tuoi a superare questo dolore» scrive Antonio. «Già a dodici anni aveva subìto un incidente - ricordano i parenti sotto choc per il dolore - In quell'occasione, a causa di un camion, era stato necessario ricostruirle completamente un piede».

Enrico Vincenzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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