Gazzetta di Modena

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Emotion

Multitasking? Ti odio

di Stella Tagliazucchi

Basta con questa storia del multitasking. Che da quando sappiamo cosa vuol dire siamo improvvisamente tutte donne super attive in nome del multitasking. No. Io l’unica cosa che faccio in multitasking...

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Basta con questa storia del multitasking. Che da quando sappiamo cosa vuol dire siamo improvvisamente tutte donne super attive in nome del multitasking. No. Io l’unica cosa che faccio in multitasking è adesso: ho in posa il colore dalla parrucchiera e scrivo il pezzo per Emotion. Non è vero che bisogna per forza essere iperattive, sappiamo - in quanto donne - fare molte cose nella stessa giornata o nello stesso momento, ma la pretesa di farlo per forza solo per sembrare più toste, beh... anche no.

“Prendila tu la signorina rambo, che fa l’amore a tempo, che fa la corsa all’oro, veloce come il lampo, tenera come un muro, padrona del futuro”, così cantava Roberto Vecchioni, per me attualissimo.

Molto volte nella mia vita ho dovuto dimostrare cosa sapevo fare, ho dovuto fare scorta di forza per usarla nei momenti opportuni e magari arrivare a sentirmi dire: hai fatto quello che dovevi. Con un certo vanto e una punta di presunzione posso dire di aver sempre raggiunto gli obiettivi che volevo, non tutto ovviamente è bello come quando non ce l’hai. A volte arrivi ad ottenere quello che volevi solo per ostinazione, ma poi ti accorgi che magari hai perso tempo.

Ora, lo sfoggio di forza e di caparbietà a volte dà slanci verso il successo e la vittoria, ma smettetela di obbligarci a dover vivere come se fossimo delle macchine per l’asfalto. Ogni tanto avremmo il diritto di stare a sedere sulla sedia della parrucchiera a farci dare lo smalto e a pensare che poi la Barale non è invecchiata così male. Dovremmo avere più tempo per pensare a noi, e non ai fidanzati e alla spesa e al lavoro e ai panni stesi che forse piove.

I sacrifici sono meravigliosi da fare se fatti per noi stesse. E non fatevi imbrogliare da quegli articoli orrendi che ci spiegano perché non siamo ancora sposate, non valgono nulla.

Siamo donne super soltanto se riusciamo a trovare la serenità in quello che facciamo e che viviamo, senza per forza dover dimostrare ad ogni occasione, che abbiamo anche gli attributi. Perché altrimenti poi finiamo come la Soncini, che si erge a paladina della critica su tutti i social network, che solo lei è la più forte del mondo, che le accuse di aver violato la privacy non la sfiorano e che solo lei è depositaria della verità. Poi quando la vanno ad intervistare “Le Iene” non solo picchia l’inviato, ma in maniera irrimediabile si presenta con i capelli sporchi...

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