Gazzetta di Modena

Modena

la denuncia di una sassolese

Cambia fornitore gas, un’odissea

«Hera è venuta a chiudere l’allacciamento e nessuno vuol colpe»

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Cambiare fornitore del gas e ritrovarsi il contatore piombato, pur avendo sempre pagato tutto: sembra essere questa, in estrema sintesi, la storia di Alessandra Privitera, residente in un condominio di Largo Collodi insieme alle due figlie, di cui una minorenne, che lo scorso 28 luglio ha cambiato fornitore, passando da Edison Gas a Eni Power, e che pochi giorni fa ha ricevuto l’inattesa visita di un tecnico Hera che ha chiuso il gas.

«Il 30 luglio – racconta la donna - il nuovo fornitore mi comunica che il passaggio sarebbe avvenuto il primo ottobre, e così è stato per l’energia elettrica. Il 5 ottobre, invece, un tecnico del gas di Hera ha suonato alla porta, in casa c’era mia figlia di 12 anni con una vicina, e ha piombato tutto. Al mio rientro il gas funzionava, perchè il contatore è stato chiuso male, ma per evitare problemi non lo sto usando, dato che la lettura riportata sull’avviso è peraltro errata».

La donna, che da giorni è senza gas, ha chiamato Hera e i fornitori presenti e passati, oltre ad essersi rivolta ad un associazione dei consumatori. «Allo sportello Hera – continua Privitera – mi hanno detto, peraltro con modi del tutto inadeguati, che avrebbero dovuto fare una chiusura virtuale ma che io ero in mora con un fornitore e stavo usando il contatore abusivamente da due anni. Ho chiamato tutti i fornitori precedenti, che mi hanno confermato l’assenza di fatture non pagate. Ho sempre pagato ed è folle che per un errore di comunicazione tra i gestori io mi ritrovi alle porte dell'inverno senza gas. Che devo fare? Hera dice che servono 60 giorni». (a.gilioli)

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