Gazzetta di Modena

Modena

Condanna per lo stalker violento

di Carlo Gregori
Condanna per lo stalker violento

Picchia la ex e, dopo il richiamo della questura, la minaccia di morte davanti a casa: un anno di carcere

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I carabinieri lo hanno ammanettato mentre urlava alla sua ex minacce di morte davanti a casa soltanto una settimana dopo l’ammonimento ufficiale della Questura a non avvicinarla mai più. Ieri il giudice l’ha condannato a un anno di carcere per stalking. Si chiude così la vicenda di un 32enne muratore campano residente in città che aveva ossessionato la sua ex compagna - una donna coetanea residente a Modena Est - dopo una relazione di tira-e-molla senza fine costellata di ricuciture e minacce.

L’artigiano, difeso dagli avvocati barbara Pini e Bruno Abate, è stato riconosciuto colpevole dal gup Andrea Romito al termine del processo con rito abbreviato (rito con il quale ha potuto godere dello sconto di un terzo della pena).

«Torniamo insieme o ti ammazzo. Apri questa porta!». Queste sono le ultime frasi che l’uomo ha avuto modo di dire alla donna che pretendeva di amare prima che i militari dell’Arma salissero le scale del condominio e lo arrestassero in flagranza di reato. Per la sua ex compagna era la fine di un incubo durato alcuni mesi.

Si è detto che i due erano soliti lasciarsi e tornare insieme e che la loro relazione era un’altalena. Ma l’ultima volta lei deve avere avuto un atteggiamento risoluto perché appena si sono lasciati, lui è diventato estremamente aggressivo. L’ha tempestata di messaggini e chiamate al telefono alle quale lei ovviamente non rispondeva. Poi è stata la volta di un pedinamento finito con un faccia a faccia violento: lui l’ha picchiata alla testa, alle spalle e a un piede procurandole diverse ferite. Per questo e altri episodi lei si è recata a sporgere denuncia alla polizia municipale. La denuncia ha attivato la chiamata della Questura e dopo il colloquio di rito l’uomo ha ricevuto un ammonimento ufficiale a non avvicinarla più. Ma solo una settimana dopo ha fatto la scenata sotto casa con urla e 70 chiamate a vuoto. Poi un vicino per errore ha aperto il portone e lui è salito fin sul pianerottolo di lei minacciandola di morte.

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