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Curcio a Màt, la polemica continua

Curcio a Màt, la polemica continua

Muzzarelli: «Quel giorno un minuto di silenzio in largo Moro». Bonatti: «Fuori!»

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Chi si aspettava una sconfessione da piazza Grande per la presentazione del libro di Renato Curcio a Màt dovrà rassegnarsi.

Il sindaco Muzzarelli non intende far rivivere polemiche di quarant’anni fa ma invece, proprio per rimarcare la distanza dai terroristi e dalla loro logica basata sull’omicidio politico, sarà presente al presidio organizzato da alcuni esponenti Pd di area catolica davanti alla lapide che ricorda il sacrificio di Aldo Moro.

L’assassinio dello statista democristiamo nel 1977 è stato ricordato a Modena da una piazza con il suo nome, largo Aldo Moro appunto, e da una lapide che spiega il contesto di odio in cui maturò l’omicidio politico.

Di qui la scelta di Muzzarelli di non rivangare il passato ma di essere presente, in prima persona, alla contromanifestazione. Lì, come ha proposto fabio Poggi (Pd), sarà effettuato un presidio in concomitanza con la presenza di Curcio a Modena, il 20 ottobre.

«La mia proposta - ha spiegato Muzzarelli ieri mattina, sollecitato dai giornalisti a margine di una conferenza stampa - è quella di essere presenti alle 9 del mattino davanti alla lapide di Moro per un minuto di silenzio. Invito tutti i capigruppo e tutti i consiglieri comunali a essere presenti. Io ci sarò».

La partecipazione di Renato Curcio nell’ambito di Mat, la settimana sulla salute mentale dell’Ausl, continua a scatenare polemiche. A scagliarsi frontalmente contro l’arrivo dell’ex leader delle Br è oggi Rubes Bonatti di Carpi, direttore del Centro di Salute Mentale area nord (della stessa Ausl, quindi) che si augura che l’evento venga cancellato. Bonatti interviene sul “caso Curcio” a margine della conferenza stampa di presentazione della Settimana della salute mentale a Carpi. “Come cittadino e come medico sono profondamente contrario a questa manifestazione – attacca Bonatti – lesiva della mia dignità di cittadino e inconsistente dal punto di vista del contenuto scientifico. Mi auguro, pertanto che venga annullata. La partecipazione di Renato Curcio deve essere cassata. Questo non vieta che se qualcuno decide di organizzare un evento che lo preveda in calendario non lo possa fare, ma che sia al di fuori della Settimana dedicata alla Salute Mentale. Si tratta di una persona che non si è mai pentita di quello che ha fatto e, lo ricordiamo, ha commissionato due delitti, è fondatore delle Brigate Rosse, e ha espresso un giudizio impressionante sull’uccisione di Moro».

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