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Gemellaggio che parla francese

di Gabriele Farina
Gemellaggio che parla francese

Formigine. Scambio linguistico tra gli alunni delle scuole d’infanzia e i compagni residenti nella Loira

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FORMIGINE. Parte il gemellaggio dei piccoli. I bambini delle scuole d’infanzia di Formigine svolgeranno uno scambio linguistico con i pari età di Saumur. Il progetto rientra in una doppia cornice istituzionale. L’una riguarda le iniziative con il Comune francese della Loira, il primo “gemello” di Formigine; l’altra è relativa agli interventi di qualificazione scolastica, confermati per quest’anno. Nel secondo elenco figura, tra gli altri, una “scuola di orto” per alcune classi delle elementari. Gli studenti delle medie, invece, approfondiranno la conoscenza storica sui luoghi del territorio che furono interessati dalla prima guerra mondiale. L’intento dei percorsi è valorizzare il patrimonio formiginese, unendo più culture. Vi saranno anche iniziative “verdi”, utilizzando gli spazi del Centro educazione ambientale. Gli appuntamenti con cultura e storia proseguiranno con visite guidate al castello, al museo, al centro di documentazione e alla biblioteca comunale. Ci saranno anche proposte formative per i docenti. Organizzate dall’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico, riguarderanno temi quali prevenzione del disagio e contrasto al bullismo (tradizionale e in rete). I progetti sono stati confermati dal Comune grazie anche al supporto di privati. «Con le proposte offerte dalla Cantina Pedemontana e dalla Consorteria dell’Aceto Balsamico tradizionale - ha spiegato il vicesindaco Antonietta Vastola, assessore alle Politiche scolastiche ed educative - s’è ampliata la collaborazione con gli altri soggetti del territorio che propongono progetti ed attività alle scuole formiginesi. Confido che le opportunità fornite da questi progetti siano colte con il favore che ha caratterizzato le esperienze precedenti e possano quindi coinvolgere moltissimi bambini e ragazzi. Al calo costante di risorse corrisponde la consapevolezza che l’ente locale non può continuare a sostenere tutti gli interventi e che diverse attività possono essere svolte creando una rete tra scuole e soggetti terzi».

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