Il Nazareno in lacrime per Fabio
L’omicidio in Francia. Insegnante e direttore: «Sconvolti. Era un bravo ragazzo»
Un ragazzo sveglio, capace, tra i migliori della scuola tanto che, per questa bravura, si era guadagnato un viaggio per gli Stati Uniti durante il quale ha rappresentato la cucina italiana alle Olimpiadi. Fabio Bassoli, il cuoco 31enne ritrovato morto a Pont-de-Labeaume, in Francia, dove lavorava come ristoratore ambulante, inseguendo il sogno di fare conoscere il cibo made in Italy tramite lo street food, viene ricordato così alla scuola alberghiera Nazareno di via Peruzzi. «Mi ricordo benissimo di Fabio – spiega il coordinatore del Nazareno, Claudio Ciresola – ha frequentato il Nazareno tra il 2000 e il 2002. La settimana scorsa abbiamo appreso della scomparsa prematura di Bassoli e, inizialmente, si era sparsa la voce di in incidente stradale. Poi, si è fatta strada l’ipotesi dell’omicidio e siamo sotto choc. Fabio ha frequentato il corso di operatore della ristorazione: significa che era preparato sia per la sala, sia per la cucina. Tutto il Nazareno è dispiaciuto ed è vicino alla mamma Enrica Daolio. Un genitore presente, molto protettiva verso Fabio, il quale aveva frequentato due stage: il primo in un ristorante al lago di Garda. Era svelto, aperto e ben seguito dalla famiglia». Lo stesso ricordo appartiene a Fabio Zecchetti, insegnante di cucina del Nazareno. «Conosciamo bene anche mamma Enrica, che lavora per l’Enaip di Reggio – commenta Zecchetti – Un nostro collega ci ha chiamati per avvisarci di questa morte prematura e, naturalmente, la notizia ci ha gettati tutti nello sconforto. Fabio era un ragazzo sveglio, capiva al volo i concetti e si capiva che avrebbe fatto della strada nella ristorazione».
Serena Arbizzi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
