In settemila alla Sagra della Castagna
Zocca. Affluenza record nel primo dei tre appuntamenti. La Pro Loco: «Un grazie ai 150 volontari»
ZOCCA. Boom di presenze alla “Sagra della Castagna”. La prima giornata della tradizionale manifestazione che celebra il prodotto simbolo dell'autunno e che quest'anno può godere anche del marchio Expo ha, infatti, visto arrivare sul territorio quasi 7mila persone, giunte anche in pullman con viaggi organizzati.
«Siamo davvero soddisfatti - spiega Franca Fantini, presidente della Pro Loco - per l'ottimo risultato di presenze ottenuto nel corso di questa prima giornata di sagra. Se le condizioni climatiche e atmosferiche saranno ancora benevoli con noi anche nelle prossime due repliche, si prospetta un'edizione da record. Voglio ringraziare tutti i volontari per il lavoro fatto».
La sagra proseguirà, infatti, anche nei prossimi fine settimana con appuntamenti domenica 18 e 25 ottobre. Un positivo riscontro, in termini di pubblico e di giudizio, ha, poi, ottenuto l'estensione della festa al sabato con la creazione di attività collaterali al fine di proporre a turisti e visitatori un weekend ricco di intrattenimento, cultura ed enogastronomia. Tutte le vetrine degli esercizi commerciali del paese sono state allestite a tema e i ristoratori della zona hanno proposto menù tipici a base di castagne.
La festa, che è giunta alla sua trentottesima edizione e che è stata organizzata, come sempre, dalla Pro Loco di Zocca, in collaborazione con l'Amministrazione Comunale, le altre associazioni locali e i produttori del territorio e che ha visto impegnati oltre 150 volontari, si è svolta lungo le vie principali del paese dove erano allestiti numerosi stand gastronomici con prodotti a base di farina di castagne (ciacci, polenta, frittelle, mistocche, castagnacci, torte e dolci) e con altri prodotti tipici locali (come borlenghi, gnocco fritto, crescentine nelle tigelle, salumi, formaggi).
L'area dei vari castanicoltori locali in cui venivano vendute, in apposite confezioni da un chilo (sacchettini in carta), da tre chili e da cinque chili (in entrambi i casi sacchetti di rete), castagne e marroni (con il marchio di tutela “Marrone di Zocca”) raccolti nei propri castagneti è stata presa d'assalto dai visitatori. La confezione maggiormente venduta è stata quella da un chilo: centinaia e centinaia, infatti, sono state i sacchettini in carta acquistati dai turisti accorsi alla manifestazione.
Nonostante il fatto che la Pro Loco avesse cercato di calmierare il prezzo, il costo di un chilo di marroni poteva variare dai 7 ai 10 euro. A contorno di questa grande festa popolare erano presenti il mercatino dell'arte e dell'ingegno, ma anche aree “bio” con stand di espositori locali e non per la vendita di prodotti naturali e biologici e un'area “alimentare” con la presenza di aziende della zona. In Piazza dei Martiri era, poi, stato allestito un forno, gestito dalla pizzeria “La Vecchia Scuola” di Montalto.
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