Gazzetta di Modena

Modena

alle passioni

Levan Tsuladze, la pazzia fra sovversione e libertà

MODENA. Tra la follia e la sanità mentale, la soglia, si sa, è scivolosa e ambigua: resistere alle condizioni e ai limiti del presente costruendo un mondo proprio è una forma estrema di libertà o...

1 MINUTI DI LETTURA





MODENA. Tra la follia e la sanità mentale, la soglia, si sa, è scivolosa e ambigua: resistere alle condizioni e ai limiti del presente costruendo un mondo proprio è una forma estrema di libertà o di nevrosi? “Memorie di un pazzo”, oggi alle 19 (repliche domani e giovedì alle 21) alle Passioni, sembra avere idea della risposta. Lo spettacolo è tratto dall'omonimo racconto di Gogol e presenta la vita di un impiegato statale prigioniero di un mestiere opprimente che trova prima nella fantasia, poi in una conclamata alterazione della realtà, una sua possibilità di riscatto e di paradossale liberazione. Il regista georgiano Levan Tsuladze, direttore di uno dei principali teatri georgiani, il Kote Marjanishvili State Drama Theatre, negli anni passati si è fatto notare per la sua vena creativa controcorrente fondando nel 1997 il primo teatro indipendente del paese. A Modena Tsuladze porta uno spettacolo che figura tra le produzioni di Ert e a cui partecipano giovani attori italiani provenienti dalla scuola di formazione del Teatro Nazionale. Le memorie di un pazzo per riflettere sulla libertà umana e su come la follia possa essere una risposta creativa e sovversiva all'ottusità delle norme.

Lucia Oliva

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google