Gazzetta di Modena

Modena

Gestiva i condomini evadendo il fisco

di Carlo Gregori
Gestiva i condomini evadendo il fisco

Da anni amministrava un migliaio di appartamenti restando un contribuente sconosciuto: ha “patteggiato” 900mila euro

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Pare incredibile ma da anni gestiva un’ottantina di edifici condominiali di Modena e provincia - un migliaio di famiglie all’incirca - senza che nessuno dei suoi assistiti si rendesse conto di cosa accadeva sopra la sua testa: svolgeva le sue attività di nascosto facendo in modo di non collegarle mai al fisco perché lo frodava. Lo ha scoperto la guardia di finanza di Modena spulciando le carte di questo “sconosciuto” e scoprendo più di mezzo milione di euro accertato di denaro evaso che corrisponde a un milione di euro non dichiarati. Non solo: avrebbe anche “trattenuto” 170mila euro dal giro di denaro tra condomini e versamenti erariali.

L'evasore totale è stato individuato del tutto casualmente durante una selezione da banche dati, grazie all'incrocio dei dati informatici dell'Anagrafe tributaria, che hanno fatto emergere una ricchezza patrimoniale, sia immobiliare che mobiliare, per alcuni milioni di euro, di un modenese che non dichiarava redditi al fisco. Come faceva a vivere nel lusso se non guadagnava nulla?

Appena partita l'attività di verifica, durante le ricerche documentali, le “fiamme gialle” modenesi hanno scoperto un’abbondante documentazione extracontabile riferita alle numerose amministrazioni condominiali (risultate pari a quasi 80 complessi abitativi), gestite in violazione di tutti gli obblighi imposti dalla normativa fiscale di riferimento.

L'esame della contabilità “in nero” scoperta ha consentito ai finanzieri del Gruppo di Modena di ricostruire la posizione fiscale dell’amministratore condominiale. Questi è poi stato segnalato agli uffici finanziari per gli anni d'imposta dal 2009 al 2015. Risultano a suo carico compensi non dichiarati per oltre un milione di euro ed un'evasione Iva di quasi 200mila euro.

La giusta pista presa dal controllo eseguito dalle “fiamme gialle” modenesi è stata confermata dalla sottoscrizione dell'atto di definizione delle irregolarità riscontrate predisposto dall'Agenzia delle Entrate di Modena. Una volta letto, l’amministratore sottoposto alle verifiche ha accettato di pagare una somma di circa 900mila euro a titolo di imposte, sanzioni ed interessi.

Inoltre, nel corso delle attività ispettive, è stato scoperto che questo amministratore aveva “trattenuto” delle somme per più di 170mila euro. Erano soldi che gli avevano affidato i condomini amministrati per imposte a carico di questi ultimi ma non le aveva mai versate all'erario.

Per tutta questa serie di illeciti che sarebbero durati alcuni anni, l’amministratore è stato denunciato per omessa presentazione delle dichiarazioni ai fini delle imposte dirette e di Iva.

Una denuncia gli è arrivata anche per il reato di appropriazione indebita per i soldi presi e mai versati.

Basandosi sui reati ipotizzati, il sostituto procuratore Marco Imperato, titolare dell’indagine, alla fine ha disposto il sequestro del profitto dei proventi illeciti pari a circa 530mila euro, integralmente individuato sui conti correnti bancari della persona indagata.

Resta un mistero al termine di questa indagine: chi è questo amministratore condominiale? Abbiamo chiesto di saperlo, ma la guardia di finanza non lo ha voluto rivelare.

Resta poi da capire come è possibile che per anni un amministratore condominiale abbia potuto maneggiare tanto denaro per tanti clienti senza destare alcun sospetto. Lavorava da solo oppure aveva un prestanome?

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