Il Consorzio di tutela fa ritirare Reggianito all’Anuga di Colonia
Successo contro tentativi di contraffazione del Parmigiano Alai: «Azioni immediate delle autorità con le nuove norme»
Contraffazione del Parmigiano Reggiano ancora una volta al centro dell’attenzione in una grande rassegna internazionale del settore agroalimentare. Si susseguono i casi di chi pensa di confondere i consumatori sul prodotto in esposizione. A Colonia, in Germania, il Consorzio di tutela ha ottenuto che la contraffazione fosse smascherata. Tre prodotti con denominazioni palesemente evocative rispetto al re dei formaggi “Parmigiano Reggiano” sono stati individuati alla rassegna Anuga di Colonia e denunciati dal Consorzio di tutela alle autorità tedesche.
È stato dunque ritirato un prodotto denominato Reggianito mentre per altri due il ritiro è avvenuto anche per ragioni sanitarie riscontrate dalle autorità. L’intervento del Consorzio è scattato pochi minuti dopo l’apertura dei cancelli della rassegna biennale che si tiene a Colonia in alternanza con il Sial di Parigi. E proprio nella capitale francese, nell'ottobre di un anno fa, l’ente di tutela era analogamente intervenuto ottenendo il ritiro di sette prodotti con denominazioni in palese conflitto con la sentenza ottenuta dal Consorzio nel febbraio 2008 presso la Corte di Giustizia delle Comunità Europee, quando venne sancito che il termine “Parmesan” non è generico ma rappresenta una evocazione della denominazione “Parmigiano Reggiano” e non può essere utilizzato per formaggi non conformi al disciplinare della Dop italiana.
All’Anuga si è ripetuta una situazione analoga, con l’immediato intervento degli uffici legali del Consorzio del Parmigiano Reggiano in Italia e Germania, la denuncia dei prodotti illegittimi esposti in fiera e l’intervento dell’autorità tedesca che ne ha sancito il ritiro.
«La tempestività dell’intervento delle autorità tedesche a seguito della nostra denuncia - sottolinea il presidente del Consorzio, Giuseppe Alai - si lega al fatto che, dopo anni di contenziosi, abbiamo ottenuto dall’Unione Europea una legislazione che non lascia dubbi in materia di tutela, prevedendo, tra l’altro, anche l’obbligo di tutela delle Dop “ex officio” in tutti gli Stati membri della UE, con una responsabilità diretta dei Paesi membri in materia di vigilanza. Dopo diverse decisioni favorevoli ottenute in questi anni dal Consorzio dai giudici tedeschi in situazioni analoghe, questo è proprio il primo intervento, ad Anuga, della autorità pubblica tedesca che vigila sulle Dop».
Auspicando un intervento legislativo e una vigilanza europea che stronchi sul nascere le azioni ingannevoli, che hanno ancora più riverbero in vetrine così importanti come la rassegna tedesca, Alai osserva che «in Europa il nostro sistema di vigilanza e repressione ha livelli di efficacia che ancora non sono possibili in tutto il mondo e ai quali l’Unione Europea deve assolutamente puntare nell'ambito dei negoziati TTIP con gli Stati Uniti, dove si registra un diffuso utilizzo ingannevole di richiami alla nostra denominazione e all’origine geografica del Parmigiano Reggiano, con evidenti ripercussioni negative sulle nostre possibili esportazioni».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
